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Kim Jong Un accoglie Lavrov a Pyongyang e rafforza l’asse strategico con la Russia. Pieno sostegno alla guerra in Ucraina e intesa sulle sfide globali: “Uniti contro l’Occidente per un nuovo ordine multipolare”.
Kim e Lavrov, alleanza di ferro tra Pyongyang e Mosca
Pyongyang e Mosca rafforzano la loro alleanza: il 12 luglio, Kim Jong Un ha ricevuto il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov nella capitale nordcoreana, in occasione del secondo dialogo strategico tra i capi della diplomazia di Corea del Nord e Federazione Russa. All’incontro erano presenti anche Andrej Rudenko, viceministro degli Esteri russo, e Aleksandr Macegora, ambasciatore di Mosca a Pyongyang.
Un’intesa politica di “fraterna fiducia”
Il leader nordcoreano ha accolto Lavrov in un clima definito di “calorosa fiducia fraterna”, sottolineando l’importanza strategica dell’incontro. Lavrov ha portato i saluti personali del presidente Vladimir Putin, ai quali Kim ha risposto con un messaggio di amicizia e gratitudine, ribadendo la profonda stima per la leadership del Cremlino.
Al centro del colloquio, la piena attuazione degli accordi presi durante il vertice tra Kim e Putin dello scorso giugno, che ha segnato una svolta nelle relazioni tra i due Paesi. Secondo fonti ufficiali, è stato riaffermato l’impegno a consolidare il partenariato strategico globale, difendendo gli interessi comuni e promuovendo la cooperazione in ambiti chiave, a partire dalla politica estera e dalla sicurezza.
Kim ha dichiarato che Corea del Nord e Russia “condividono posizioni strategiche identiche”, in linea con il livello dell’alleanza bilaterale. Ha inoltre espresso soddisfazione per l’esito del secondo dialogo strategico tra i rispettivi ministeri degli Esteri, definendolo “una tappa importante nella costruzione di un fronte diplomatico comune” di fronte ai mutamenti dell’ordine geopolitico mondiale.
Sostegno alla Russia sul fronte ucraino
Particolarmente rilevante è stato il passaggio in cui Kim ha rinnovato il sostegno “totale e incondizionato” della Corea del Nord alle scelte di Mosca in merito alla guerra in Ucraina. Il leader nordcoreano ha riaffermato l’intenzione di allinearsi con le posizioni del Cremlino nel quadro del trattato di partenariato strategico e ha lodato le “misure adottate dalla leadership russa per affrontare le cause profonde della crisi ucraina”.
Il ministro Lavrov, da parte sua, ha definito “costruttiva e significativa” la cooperazione diplomatica con Pyongyang e ha auspicato un ulteriore rafforzamento del coordinamento tattico tra i due Paesi, sia sul piano bilaterale che nei fori internazionali.
Obiettivi comuni e prospettive globali
L’incontro si è concluso con un rinnovato impegno alla “difesa degli interessi fondamentali” di Russia e Corea del Nord e alla promozione dello sviluppo reciproco, indipendentemente dagli scenari internazionali. Kim ha espresso fiducia nella vittoria della Russia, elogiando il “coraggio del popolo russo” e augurando “gloria eterna” alla Federazione guidata da Putin.
Il vertice ha confermato, al di là delle formule retoriche, la crescente convergenza tra i due Paesi in chiave anti-occidentale, in un quadro di alleanze sempre più fluide e frammentate.

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