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venerdì 21 Gennaio 2022
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Sono irregolari 9 imprese edili su 10 ma il governo dorme o, peggio, asseconda

I dati comunicati dall’Ispettorato del lavoro sono imbarazzanti ma l’unica proposta del governo, tramite Brunetta, va nella direzione opposta al maggior rigore, ovvero avvisare in anticipo le aziende che riceveranno un controllo.

Imprese edili 9 su 10 irregolari

Il dato che non ammette repliche è stato annunciato dal direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro (Inl), Bruno Giordano, intervistato dal Tg3 sulla sicurezza nei cantieri e le morti sul lavoro: “Abbiamo iniziato una vigilanza da qualche mese da cui risulta che oltre 9 imprese edili su 10 non sono regolari.”

Italia del dopo lockdown, sospinta dal carburante fiscale del superbonus al 110%, si è coperta di gru ma a scapito della sicurezza.

E il governo su questo aspetto fa orecchie da mercante, se non peggio, con la proposta di Brunetta che va nella direzione opposta.

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Su questi dati, ecco la nota di commento di Nicola Fratoianni, Sinistra Italiana:

L’ispettorato del lavoro afferma che oltre 9 imprese edili su 10 non sono regolari.

Tra gennaio e ottobre +14% di incidenti e 98 morti sul lavoro, il settore più coinvolto da queste tragedie con quasi il 10% dei casi totali.

Per rispondere alle politiche a scadenza dei bonus edilizi c’è la corsa, a tutto svantaggio della sicurezza e dei lavoratori.
E in questi mesi abbiamo persino visto aziende nate dal nulla accaparrarsi appalti e tenere i lavoratori con contratti precari e addirittura a nero.

A questo si aggiunge la strutturale mancanza di ispettori e controlli.

Eppure sappiamo bene cosa andrebbe fatto:

  • Assunzione di più ispettori e maggiori controlli.
  • Contratti stabili e ritmi di lavoro sostenibili.
  • Formazione reale, continua e obbligatoria nei luoghi di lavoro.
  • Impedire corse al ribasso e garantire stessi diritti e stipendi ai lavoratori in appalto.
  • Noi, come Sinistra Italiana, lo diciamo da tempo, troppo tempo.

Dal governo è giunta solo la proposta di Brunetta, ovvero telefonare prima dei controlli.
E in queste ore, qualche esponente della maggioranza si spinge anche a parlare di defiscalizzazione di tutto ciò che riguarda la sicurezza. La mettono sempre sullo stesso versante. Favori economici, come se la sicurezza fosse un costo e non un investimento.

La smettano e si diano una svegliata.

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