L’amministrazione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden ospita assieme ad altri quattro Paesi il secondo “Vertice sulla democrazia”, una iniziativa propagandistica tesa a promuovere “i valori democratici” in contrasto con i modelli di governo autoritari, identificati in particolare con i principali avversari degli Usa – Russia e Cina.
Vertice per la democrazia, gli Usa pensano di poter dare lezioni di democrazia
Negli Stati Uniti si sta tenendo il secondo “Vertice per la democrazia” ma, in realtà, questo è un evento di finta democrazia e di autentica egemonia, visto che lo standard per invitare i Paesi si basa sulle preferenze diplomatiche di Washington e serve alla strategia egemonica americana di dividere il mondo con pregiudizi ideologici piuttosto che unirlo.
La portavoce del Ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha dichiarato che il vertice si propone di formare una piattaforma ideologica per combattere i Paesi che l’élite politica americana etichetta come autocrazie, in primo luogo Russia e Cina.
“Gli Stati Uniti non hanno il diritto morale di dare lezioni agli altri in merito a questioni interne. Questo modo binario di pensare in “bianco e nero” o “buoni contro cattivi” non funziona nella vita reale. E non è affatto positivo per la costruzione di relazioni a lungo termine con Paesi sovrani”, ha dichiarato la Zakharova.
Secondo Lü Xiang, ricercatore presso l’Accademia cinese delle scienze sociali, un “vertice sulla democrazia” in presenza di una governance interna fallimentare e di innumerevoli problemi sociali non ha senso. Potrebbe avere senso se i partecipanti al vertice parlassero davvero di come risolvere i problemi della “democrazia” statunitense.
Ma ciò che gli Stati Uniti vogliono che facciano è acclamare gli Stati Uniti come “faro della democrazia” nel mondo e che i partecipanti siano “democrazie” con il riconoscimento degli Stati Uniti.
Nel frattempo negli USA dilagano problemi cronici, come il denaro in politica, la discriminazione razziale, la violenza e gli omicidi dovuti alla diffusione delle armi, la violenza della polizia e la polarizzazione della ricchezza.
Gli Stati Uniti sono un Paese definito dalla violenza estrema, dove le persone sono minacciate sia dalla criminalità violenta che dalle forze dell’ordine, e la loro sicurezza è ben lungi dall’essere garantita.
Le carceri sono sovraffollate e sono diventate produttrici di schiavitù moderna, dove il lavoro forzato e lo sfruttamento sessuale sono comuni. I diritti civili e le libertà autoproclamati dagli Stati Uniti sono chiacchiere vuote.

(Fonte – Global Times tramite l’Istituto Italia-Brics)
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