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Tra Renzi e Schlein, uniti dagli abbracci mediatici della partita del cuore che dovevano sondare le reazioni dell’elettorato, è un do ut des. Il leader pentastellato Conte l’ha capito e ha mandato un chiarissimo messaggio alla segretaria del Pd: qui nessuno è fesso. Addio al ‘campo largo’?
Giuseppe Conte mette il veto su Renzi
Mentre l’attenzione pubblica è giustamente catturata dagli eventi internazionali che si susseguono con cadenza drammatica, in Italia si sta verificando un interessante sviluppo nel panorama politico del centrosinistra.
Il Movimento 5 Stelle, guidato da Giuseppe Conte, ha ufficialmente escluso Matteo Renzi da ogni ipotesi di “campo largo”, non solo a livello nazionale ma anche locale.
Conte ospite di Bruno Vespa a Cinque Minuti su Rai Uno, è stato netto: “Io non sono disponibile ad affiancare il mio simbolo a quello di Renzi, che si è sempre distinto per distruggere, rottamare, prende i soldi dai governi stranieri, ed è all’origine della contaminazione tra affari e politica. Fa lobbismo in Italia e all’estero”.
Il riferimento è agli affari in Arabia Saudita del senatore fiorentino. Ma non mancano altre spine, soprattutto al periodo in cui Renzi, durante il suo mandato da Presidente del Consiglio, approvò misure come il Jobs Act, che ppresenta una rottura rispetto alle politiche di tutela del lavoro. Per non parlare della campagna padronale portata avanti da Renzi contro il Reddito di cittadinanza, toccando vette di tracotanza difficilmente ripetibili.
Il leader di Italia Viva è semplicemente indigeribile per l’elettorato grillino. Ma anche per buona parte di quello ben più moderatod ei dem. Ma queste riflessioni incidono evidentemente poco nelel riflessionid el Nazareno, che segue ben altre logiche, legate ai ‘vincoli esterni’.
La decisione di Conte ha sollevato non poche sorprese, soprattutto considerando l’apertura inattesa (dai più disattenti), di Elly Schlein, a una possibile collaborazione con Renzi.
Una mossa che ha destato perplessità, data la percezione diffusa che Renzi, piuttosto che essere una risorsa elettorale, sia ormai “radioattivo”, ossia più un elemento di perdita di consenso che di guadagno.
Alle ultime elezioni, Italia Viva ha ottenuto risultati poco entusiasmanti (è un eufemismo), e il rischio che Renzi esca definitivamente di scena è reale. La domanda che molti si pongono è perché cercare di resuscitare l’ex sindaco di Firenze. A cosa si mira?
Non che Renzi rischi di rimanere senza opportunità. Potrebbe sempre prendere in considerazione il suggerimento implicito di Conte e spostare la sua attività politica verso l’Arabia Saudita, che lui stesso ha descritto come un paese in pieno “nuovo Rinascimento”.
Ma la storia politica italiana ci insegna che quando si viene messi alla porta, una finestra si riapre sempre. Nessunos e ne va mai.

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