www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
Firenze, crollo al cantiere Esselunga: due operai morti, tre ancora sotto le macerie, altri tre estratti vivi ma in gravi condizioni. Poco prima delle 9 avrebbe ceduto un solaio del grande supermercato in costruzione.
Firenze, strage di lavoratori: crolla cantiere Esselunga
Poco prima delle nove di questa mattina si è verificato il crollo di uno dei piloni principali nel cantiere del supermercato Esselunga in costruzione in via Mariti a Firenze. Secondo le forze dell’ordine ci sono due operai morti, tre estratti vivi dalle macerie e ancora tre dispersi. Sul posto molte squadre dei vigili del fuoco, oltre a polizia municipale e polizia.
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha scritto sui social. “Il nostro sistema regionale sta intervenendo per un crollo di impalcatura in un cantiere a Firenze in via Mariti. Tutti stanno lavorando al massimo per estrarre altre tre persone al momento sotto le macerie. Tre operai sono stati estratti vivi, ma sono in gravi condizioni”.
Il boato è stato enorme, descritto da alcune persone come “una bomba – racconta un residente. – Si sentivano le grida degli operai che chiedevano aiuto”.
Sul posto oltre alle ambulanze e ai tecnici della Asl, sono arrivati tra i primi i sindacalisti della Cgil: “Ci siamo precipitati qui appena abbiamo saputo – spiega Marta Tamara Terzi della Cgil di Firenze – Sappiamo che là sotto ci sono ancora degli operai, sono sempre gli ultimi quelli che ci rimettono la vita”. Negli ospedali di Careggi e Cto attivato il ,protocollo di urgenza con sale pronte a ricevere più pazienti.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Leggi anche
- Il male organizzato: l’Occidente scarica l’UNRWA e sceglie di sostenere la mattanza israeliana a Gaza
- Il grande pacco: il Piano Mattei di Meloni come lo “scioglipancia” di Vanna Marchi
- Il Festival, John Travolta e quell’Italia lontana provincia dell’impero
- Breve guida per riconoscere il “coatto”
- Achab. Gli occhi di Argo sul carcere
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente














