L’esplosione a Ravanusa, un piccolo centro in provincia di Agrigento, è avvenuta ieri sera per una fuga di gas. Si scava ancora tra le macerie.
Agrigento, esplosione a Ravanusa: quattro morti e cinque dispersi
Una forte esplosione e poi il crollo. Un palazzo di quattro piani, in via Galilei, a Ravanusa, in provincia di Agrigento. Il bilancio, al momento, è di quattro vittime accertate, cinque persone disperse e di due superstiti estratti vivi dalle macerie.
Una fuga di gas che ha saturato il sottosuolo, dovuta probabilmente alla rottura di un tubo a causa del maltempo, poi una deflagrazione che secondo i vigili del fuoco potrebbe essere stata innescata dall’ascensore della palazzina: sarebbe questa la dinamica della violentissima esplosione. I tecnici dell’Italgas sono al lavoro per mettere in sicurezza la rete. Intanto la procura della Repubblica ha aperto un’inchiesta per disastro colposo
Sul posto da ieri sera lavorano incessantemente forze dell’ordine, Croce rossa, squadre di Protezione civile regionale e del Corpo forestale: in tutto circa duecento i soccorritori giunti nel piccolo centro dell’entroterra agrigentino.

Tra i primi a giungere sul posto e a rendersi conto della gravità della situazione il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo, che subito aveva lanciato un drammatico appello su Facebook: “C’è stato un disastro, abbiamo bisogno di autobotti e mezzi meccanici”. E nella tragica nottata di Ravanusa sono arrivate le parole di conforto dell’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano: “Sono vicino alla comunità di Ravanusa che sta vivendo momenti di apprensione in seguito all’esplosione causata da una fuga di gas. Prego per quanti si stanno impegnando nel contenere il pericolo e per accertare la sperata assenza di vittime. Il Signore ci mantenga forti nella tribolazione e aperti alla speranza”. La speranza che la luce del giorno aiuti nelle ricerche dei dispersi.

Fonte – Agenzia DiRE
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