Vittorio Sgarbi ospite della Merlino a L’aria che tira, esibisce in bella vista la sua maglietta da Superman. Il motivo? Lo spiega lui stesso: “I ragazzi sono rapidi, veloci, divertenti, ‘capre’, quindi ho pensato di parlare loro con Superman e ho fatto il fumetto. I politici non parlano il linguaggio reale, dicono cose che non hanno senso, usano un codice di barbagianni, un mondo di idioti”.
Ma dopo un po’ arriva l’incidente che provoca la solita ‘morigerata’ reazione del critico: durante il collegamento parla al telefono con qualcuno dei ‘suoi’ (lo dice lui stesso) e perde le staffe. Myrta Merlino se ne accorge: “Super Sgarbi, con chi sei arrabbiato?”, “Ce l’ho coi ‘miei’, perché non fanno un cazzo! La macchina si rompe e mettono i miei libri in un sacco della spazzatura, non è tollerabile!”.
Sgarbi infuriato con i ‘suoi’: “Non fanno un cazzo!”, Myrta Merlino: “Levategli il telefonino ché deve parlare con me!”
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