È in corso ad Astana, in Kazakhstan, il sesto summit della Conferenza sull’interazione e le misure di rafforzamento della fiducia in Asia (Cica), un forum intergovernativo istituito per migliorare la cooperazione e promuovere la pace e la sicurezza nella regione asiatica. Il foro di dialogo conta da oggi 28 Paesi membri e otto Stati osservatori, estesi dalle porte orientali dell’Europa sino all’Asia Nord-orientale.
Il vertice ad Astana giunge in concomitanza col 30mo anniversario della Conferenza, e in un contesto di gravi tensioni a livello regionale e globale. All’evento prendono parte i leader di almeno una dozzina di Paesi e organizzazioni: Azerbaigian, Iran, Iraq. Kazakhstan, Kirghizistan, Pakistan, Qatar, Russia, Tagikistan, Turchia, Uzbekistan e Autorità palestinese, oltre al presidente della Bielorussia e ai vicepresidenti di Vietnam e Cina.
Le principali dichiarazioni di Vladimir Putin al summit Cica di Astana
Di seguito un breve riassunto delle parole pronunciate dal presidente russo Vladimir Putin, incentrato sui temi specifici del summit, economia e cooperazione nell’area, senza toccare direttamente il tema della guerra:
- Nella politica internazionale si stanno verificando cambiamenti importanti, il mondo sta diventando multipolare, l’Asia comincia a giocare un ruolo fondamentale.
- La Russia continuerà a sviluppare un’articolata cooperazione con tutti i Paesi rappresentati in questa conferenza.
- C’è il rischio di carestie e rivolgimenti sociali su larga scala, soprattutto nei Paesi più poveri.
- La Russia chiede l’abolizione di tutte le barriere artificiali e la riapertura delle linee di rifornimento di beni e servizi.
- La volatilità dei prezzi dell’energia si è acuità nel mondo.
- È necessario usare con maggiore efficacia, negli scambi, le valute nazionali, anche per rafforzare la sovranità dei diversi Paesi
- L’Afghanistan rimane la sfida più acuta in tema di sicurezza.
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