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venerdì, Gennaio 16, 2026
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Controffensiva ucraina, grandi sforzi ma piccole avanzate

Dopo sei giorni di assalti continui su tutto il fronte, le FFAA ucraine colgono finalmente alcuni successi territoriali. Vediamo di che si tratta, perché come al solito arrivano molte voci contrastanti.

Controffensiva ucraina, cosa sta succedendo?

Di Francesco Dall’Aglio*

Sul cosiddetto “saliente di Vremivka“, le forze russe – rappresentate dall’unità “Kaskad” della Repubblica di Dontesk, una delle unità più efficienti e combattive, schierata non a caso in un settore molto complicato – hanno lasciato Neskučne e si sono portate sulla linea difensiva preparata immediatamente a ovest dell’insediamento, sulle colline oltre il fiume Mokri; poco dopo anche Blahodatne è stata abbandonata, per lo stesso motivo.

Sia Neskučne che Blahodatne si trovano in pianura e sono poco difendibili soprattutto se l’avversario mantiene le alture a ovest-sudovest, come stanno facendo le truppe russe. Non è poi molto chiaro cosa sia successo a nordest di Urožaine: sicuramente c’è stata un’incursione di reparti ucraini, ma probabilmente, non essendo riusciti a mettere piede nel villaggio, si sono ritirati. Combattimenti in quella zona non se ne segnalano per cui probabilmente è più o meno sotto controllo russo: nel dubbio, l’ho segnata in viola.

Infine, sempre in questo saliente, ma alla base occidentale dello stesso, anche Levadne (che sulla mappe è un villaggio ma è in realtà una grossa fattoria) è stata lasciata agli ucraini, ed è nella stessa situazione degli altri due villaggi: in pianura, sotto tiro dalle alture circostanti.

Gli altri attacchi, in direzione di Novodarivka e Rivnopil’, non hanno avuto successo. Da segnalare che l’intera zona nella quale ora si combatte si trova al di fuori della prima linea di difesa strutturata russa. Le altre voci (avanzata di venti chilometri, truppe ucraine a metà strada da Mariupol‘, fuga precipitosa dell’intera prima linea russa eccetera) sono prive di fondamento.

Un’avanzata molto piccola e in un settore molto esposto, ma pur sempre un’avanzata. Vedremo come evolverà. Intanto, per le pr ucraine è un buon successo: la bandiera ucraina a Blahodatne è su tutti i media.

PS – per dare un’idea della scala, allego una foto satellitare di Blahodatne. È lungo un chilometro scarso.

Controffensiva ucraina, grandi sforzi ma piccole avanzate

* Ripreso da Francesco Dall’Aglio ricercatore dell’Istituto di Studi Storici dell’Accademia delle Scienze di Sofia (Bulgaria).

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