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Come si vive in Cisgiordania? “Braccati dagli israeliani, in cattività”

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Cisgiordania: 300 persone sono state uccise dal 7 ottobre, 3000 feriti e 4000 arrestati. Gli assalti della polizia, le aggressioni alla popolazione, la testimonianza di Virginia Moretti, di Medici senza Frontiere. “Circondare gli ospedali e renderli inaccessibili è parte della tattica israeliana”

Come si vive in Cisgiordania?

Il racconto dell’inviata Francesca Mannocchi che è tornata in Cisgiordania, nel West Bank, nel reportage andato in onda a Propaganda Live: “È una città  diversa da quella che vi avevo raccontato ad ottobre. Jenin è l’archetipo di quello che accade ai palestinesi che vivono fuori da Gaza e che subiscono incursioni quotidiane.”

Ma Come si vive in Cisgiordania? La Mannocchi così descrive la vita quotidiana a Jenin: “Si vive braccati, in cattività. sono moltiplicati i posti di blocco stradali…è complicato da spiegare…. alcune strade le possono percorrere solo i cittadini israeliani, altre solo i palestinesi e alcune sono arbitrariamente chiuse. Le strade dove possono passare i cittadini palestinesi che sono arbitrariamente chiuse. Per fare un percorso come da Roma a Ostia (50 km n.d.r.) ci metti sette ore. Centomila lavoratori palestinesi sono rimasti senza permesso.”

E ancora: “In Cisgiordania 300 persone sono state uccise dal 7 ottobre, 3000 feriti e 4000 arrestati. I fortini della resistenza palestinese vengono quotidianamente attaccati dai raid. Vengono distrutte infrastrutture pozzi, strade e decine di arresti. Il Freedom Theatre che abbiamo mostrato all’inizio della guerra è stato attaccato e il direttore arrestato”.

Nel reportage andato in onda, si vedono gli effetti delle incursioni delle forze di sicurezza israeliane. “Erano le due di notte e stavamo dormendo” racconta una donna. “Ci siamo svegliati e abbiamo scoperto che le forze militari stavano entrando nel campo e che stavano arrivando i bulldozer, i veicoli. Quando i bulldozer sono passati da qui, hanno distrutto tutto. ci hanno immobilizzato. Io ho due figli piccoli, alla polizia non importava che ci fossero in giro bambini”. E infine anche la testimonianza di Virginia Moretti, responsabile medico di Medici senza Frontiere a Jenin. “Circondare gli ospedali e renderli inaccessibili per chi deve uscire ed entrare, come i feriti, fa parte della tattica israeliana”.

Cisgiordania, il reportage di Francesca Mannocchi da Jenin

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