Caso Cospito, la Corte costituzionale apre la via per lo sconto di pena

Per la Corte Costituzionale “è illegittimo il divieto di attenuanti”. L’anarchico Alfredo Cospito potrebbe andare incontro a una condanna compresa tra i 20 e i 24 anni di reclusione e non più all’ergastolo

La Consulta apre allo sconto di pena per Cospito

Possibile sconto di pena per Alfredo Cospito, il detenuto anarchico condannato all’ergastolo, in terzo grado, per l’attentato alla Scuola allievi carabinieri di Fossano.

La Corte costituzionale ha infatti dichiarato incostituzionale non riconoscere le attenuanti ritenendo illegittimo il quarto comma dell’articolo 69 del codice penale, con cui era stata rideterminata la pena, che in Appello era stata fissata a 20 anni di carcere.

La decisione, si legge in una nota di Palazzo della Consulta, è “in continuità con i numerosi e conformi precedenti sulla disposizione censurata”: con l’eventuale prevalenza dell’attenuante della ‘lieve entità del fatto’, Cospito potrebbe andare incontro a una condanna compresa tra i 20 e i 24 anni di reclusione e non più all’ergastolo.

Secondo la Corte, “il carattere fisso della pena esige che il giudice possa operare l’ordinario bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti previsto dai primi tre commi dello stesso art. 69. Conseguentemente, il giudice dovrà valutare, caso per caso, se applicare la pena dell’ergastolo oppure, laddove reputi prevalenti le attenuanti, una diversa pena detentiva”.

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