Il giornalista Fabio Dragoni, ospite a L’aria che tira, ricostruisce alcuni passaggi della crisi del gas: “Vedo all’orizzonte la verità che sta venendo a galla, un po’ come il gas nel Mar Baltico. Il tema della crisi economica è stato toccato molto fugacemente durante la campagna elettorale, lo stesso Mario Draghi diceva che non vedeva segnali di recessione”.
E ricorda come già nell’agosto del 2021, ben prima della guerra, si parlasse del caro bollette, citando il caso delle vetrerie di Murano che denunciavano che con i costi dell’energia in costante aumento non riuscivano ad andare avanti. E ancora, di come alcuni manager del settore parlassero già – sinistramente, col senno di poi – del gasdotto Nord Stream 2, dando per certo che non sarebbe mai entrato in funzione.
La reazione dell’europarlamentare Pina Picierno(PD) è piccata: “Analisi confusa, non ha citato nemmeno Putin!”
A quel punto si spazientisce Dragoni: “Cara Pina stavo facendo cronaca! Ascolti!”
Caro bollette, il battibecco tra Pina Picierno a Fabio Dragoni
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