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A Otto e mezzo (La7) il direttore di Limes Lucio Caracciolo commenta gli ultimi sviluppi della guerra in Ucraina: “è possibile negoziare ma bisogna farlo presto, perché se continua così tra un anno dell’Ucraina non resta molto – allora forse riusciamo a salvare il salvabile”.
Caracciolo: “Dovremo accollarci la ricostruzione dell’Ucraina”
Lucio Caracciolo col solito pragmatismo vede estremamente nebuloso il futuro europeo e dei rapporti con Kiev : “Comunque vada a finire, gli europei dovranno poi accollarsi la ricostruzione dell’Ucraina. Ma fino a che punto noi siamo disposti a impedire che l’Ucraina diventi un buco nero in cui un pezzo è della Russia, un altro di una banda criminale e così via? Gli Usa? Se avessero una posizione, con la vittoria di Trump potrebbero pure cambiarla, ma siccome ne hanno 5 contemporaneamente, è un po’ difficile”.
Il direttore di Limes poi, parlando del nuovo numero della rivista, fa il punto sull’Italia: “Questo paese dal punto di vista della garanzia del debito dipende dalla Germania, che oggi è il paese sconfitto nella guerra tra Russia e Ucraina, perché ha perso tutto quello che poteva perdere: ha perso il gas russo, sta perdendo il mercato cinese, ha perso la credibilità della sua leadership in Europa. E quindi – conclude – se la Germania va male, scarica su di noi una parte dei suoi guai. Non è una buona notizia. In più, per la sicurezza siamo totalmente dipendenti dagli Usa, ed è inutile raccontare come stanno messi. Certamente non siamo il primo dei loro pensieri. Cosa vuol dire? Che o ci rendiamo conto che dobbiamo assumerci responsabilità che prima delegavamo oppure siamo fregati, nel senso che saremo travolti da eventi su cui non abbiamo il controllo”.
Caracciolo sugli ostaggi Israeliani fa scatenare Paolo Mieli: “Questo lo dici tu, non è vero”
Il commento di Lucio Caracciolo sul conflitto a Gaza: “Non mi pare che il governo israeliano abbia dato priorità agli ostaggi rispetto a quella di far fuori Hamas“. E Paolo Mieli interviene così: “Questo lo dici tu, non è vero”.
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