Lituania e blocco Kaliningrad, durissimo il commento dell’ambasciatore Pontecorvo: “Scatenano la guerra con la Nato. Chi c’è dietro la mossa di Vilnius.”
L’ambasciatore Pontecorvo: “Chi c’è dietro? Non è legittimo ed è un dito nell’occhio ai russi”
Grande è l’allarme internazionale dopo la decisione della Lituania di bloccare merci e trasporti nella regione di Kaliningrad, exclave russa dove sono concentrate molte testate nucleari. Immediata è stata l’ira di Mosca che, tramite il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Nikolai Patrushev, ha assicurato “conseguenze serie per i lituani”.
Dopo 118 giorni di guerra in Ucraina, siamo di fronte alla prima vera escalation militare. Ma perché, venerdì scorso, la Lituania (storicamente e fortemente antirussa) ha fatto una mossa così azzardata?
L’ambasciatore Stefano Pontecorvo, presente in studio a L’Aria che Tira, ha ragionato su quanto accaduto: “Non è legittimo quello che ha fatto la Lituania, è mettere un dito negli occhi dei russi, è una follia dal punto di vista politico, è davvero un’escalation. Bisogna chiedersi cosa c’è dietro: i lituani sanno benissimo che non è una mossa neutra”.
La gravità sta nel fatto che lo stop al passaggio di merci viola il diritto di Mosca a transitare su quei territori per rifornire la sua excalve: “Non voglio mettere sullo stesso piano l’invasione in Ucraina con questa decisione ed è pur vero che i russi possono raggiungere Kaliningrad via mare, ma è pur vero che il diritto internazionale va salvaguardato sempre” ha puntualizzato l’ambasciatore.
L’ambasciatore Pontecorvo ha avanzato una mezza certezza più che il sospetto: “Guardate la cartina, la Lituania può mai fare una cosa del genere tutta da sola prendendosi la responsabilità di dare un pugno nell’occhio ai russi senza dire davvero niente a nessuno? Io non ci credo”.
Adesso tocca all’Ue prendere posizione e far ragionare la Lituania su un atto che appare un casus belli a tutti gli effetti.
L’ambasciatore Pontecorvo: “Non è una misura neutra, cosa c’è dietro? È una follia, la Lituania va a fare una cosa del genere da sola?”. (Video)
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