4.9 C
Rome
sabato 22 Gennaio 2022
NewsFine ingloriosa per Barillari e la Cunial: stop occupazione, non possiamo accedere...

Fine ingloriosa per Barillari e la Cunial: stop occupazione, non possiamo accedere al bar

Gli ex grillini Davide Barillari e Sara Cunial – poi espulsi dal Movimento – hanno inscenato l’occupazione di una sala della Regione Lazio. Ma la fame ha avuto il sopravvento: senza certificato verde, non hanno potuto accedere al bar.

La ritirata ingloriosa di Barillari e la Cunial

L’occupazione a oltranza di Davide Barillari e Sara Cunial per protestare contro l’obbligo del Green pass per accedere al luogo di lavoro, per una serie di complicanze, si è interrotta premautamente già nella serata di ieri 15 ottobre.

Entrambi si erano barricati nell’ufficio di lui, in Regione Lazio, la sera del 14 ottobre, prima che entrasse in vigore l’obbligatorietà della certificazione verde.

A mezzanotte e un quarto, hanno pubblicato il primo video della loro manifestazione di dissenso. Dodici ore dopo, un altro video. Barillari e Cunial sono ancora nell’ufficio del consigliere, ma lui, parlando ai suoi follower, fa trapelare quale sia una delle complicanze che si sono presentate:

Rimaniamo dentro. Lo facciamo per solidarietà con tutti quelli che non sono riusciti a entrare al lavoro. Rimaniamo a oltranza, finché la polizia non ci caccia. Anche se – tentenna Barillari -, anche se, a proposito di viveri, confesso che stamattina avevo messo in conto di andare al bar qua dentro a prendere un po’ di roba in più. Il fatto è che non mi hanno fatto entrare, perché non avevo il Green pass.

Davide Barillari e Sara Cunial, pasdaran Novax, barricati alla Regione Lazio: "Resistere"

Dunque la fame comincia a farsi sentire. Verso l’una, tredici ore dall’inizio dell’occupazione. Barillari scrive:

Abbiamo ancora dei panini, qualche snack, dell’acqua, tutto quello che serve per sopravvivere qua dentro il più possibile.

I viveri iniziano a scarseggiare. Panino dopo panino le ore passano e, la protesta della deputata che aveva accostato l’obbligo del Green pass all’olocausto e del consigliere che era entrato nella sede della Regione con una pistola, sostenendo che “il vaccino è una roulette russa“, si conclude.

Lo sciacallaggio di Barillari su Eriksen: ennesima bufala sui vaccini

La spiegazione ufficiale, nell’ultimo comunicato degli occupanti, non mnziona la fame ma una sanificazione imprevista:

Siamo obbligati a lasciare un edificio a causa di una sanificazione necessaria e urgente, a suo dire, a causa di un dipendente regionale positivo al Covid. Dipendente quasi certamente vaccinato e in possesso di regolare Green pass. Mentre i sani vengono isolati, screditati, allontanati, i diritti divengono privilegi solo per i vaccinati. Ma sono privilegi a tempo e anche chi oggi si sente al sicuro prima o poi pagherà il prezzo della propria viltà. Zingaretti compreso.

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche


Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli