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Dopo le dimissioni da sindaco di Terni, Stefano Bandecchi non intende lasciare la politica, anzi, rilancia e punta alle prossime elezioni europee con Alternativa popolare, certo di essere già identificato quale “unico uomo che può risolvere il problema (della nazione, ndr)”, come ha dichiarato alle frequenze di Radio Roma Sound fm90.
Bandecchi ha fatto l’elenco dei nemici: “Agli elettori ho promesso di essere al servizio della città, come un operaio in fabbrica. A livello nazionale siamo già circondati da chi consegnava pizze a domicilio e poi si è arricchito. Il M5s è il massimo esempio di chi ha infamato la politica e non possiamo lasciare potere a questi “scappati di casa” di FdI”. E poi ha aggiunto “che Meloni ha la memoria corta. Sulle accise della benzina, come sulle università telematiche“.
Non solo, il suo obiettivo dichiarato è Palazzo Chigi: “Quando ci sarà la gara e se dobbiamo avere un duce allora voglio essere io”, ha assicurato. “In esilio ci manderei chi ha rovinato l’Italia. Ci spedirei almeno 500 parlamentari. Quando sarò a Palazzo Chigi le cose cambieranno. Del resto è stato talmente mal frequentato negli ultimi trent’anni che avere Stefano Bandecchi sarà un privilegio”.
Bandecchi rilancia e punta a Palazzo Chigi: “Se serve un Duce, voglio essere io”
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