Attacco di droni nel nord del Mali, almeno 8 vittime tra i tuareg

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Sono almeno otto le vittime, compresi bambini, in un attacco di droni durante una fiera nella regione settentrionale di Timbuktu, nel Mali. I feriti sono venti. Lo hanno dichiarato i ribelli tuareg.

La coalizione nota come Quadro strategico permanente per la difesa del popolo di Azawad (CSP-DPA) in una dichiarazione rilasciata martedì, ha affermato che un drone turco ha effettuato diversi attacchi su un mercato locale e su abitazioni civili.

Il CSP-DPA ha accusato l’esercito del Mali e i suoi alleati dell’attacco.

Alla fine di luglio, i ribelli hanno attaccato un convoglio di soldati e mercenari maliani del gruppo russo Wagner nell’estremo nord del paese del Sahel

Breve storia dell’insurrezione dei tuareg

Dopo l’indipendenza del Mali negli anni ’60, una rivolta scoppiò tra i tuareg nelle montagne dell’Adrar N’Fughas, con il coinvolgimento di altri gruppi tuareg provenienti dall’Adrar des Iforas, nel nord-est del Paese.

L’esercito maliano soffocò la ribellione, ma il malcontento tra i tuareg rimase vivo, alimentando future insurrezioni. La seconda grande ribellione si verificò nel maggio 1990, quando un confronto tra soldati governativi e tuareg all’esterno di una prigione a Tchin-Tabaraden, in Niger, diede il via a nuove rivendicazioni.

I tuareg del Mali e del Niger chiesero l’indipendenza della loro terra ancestrale: il Ténéré in Niger, inclusa la loro capitale Agadez, e le regioni dell’Azawad e di Kidal in Mali.

Questo portò a sanguinosi scontri tra i ribelli tuareg, guidati da leader come Mano Dayak, e le forze armate dei due Paesi, provocando migliaia di morti. La Francia e l’Algeria intervennero con mediazioni che portarono a degli accordi di pace: in Mali nel gennaio 1992 e in Niger nel 1995. Tali accordi prevedevano il decentramento del potere e l’integrazione dei combattenti tuareg negli eserciti nazionali.

Tuttavia, tali patti non furono mai pienamente rispettati. A partire dal 2004, in entrambi i Paesi ripresero sporadici conflitti tra le forze governative e i ribelli tuareg, culminando in una nuova ondata di violenze nel 2007.

Nel 2012, il Movimento Nazionale per la Liberazione dell’Azawad (MNLA) dichiarò guerra al governo del Mali, con l’obiettivo di ottenere l’indipendenza della regione settentrionale del Paese, conosciuta, per l’appunto, come Azawad.

Questo conflitto rappresentò una delle tante insurrezioni portate avanti da gruppi armati nomadi tuareg, parte di un lungo e complesso processo di lotta per il riconoscimento della loro autonomia e della loro identità.

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