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Solo nell’ultima settimana, le carceri italiane sono state teatro di quattro rivolte e otto morti, una situazione che con le temperature torride sta degenerando sempre di più. Secondo Antigone, un’organizzazione che monitora i diritti umani nelle carceri, dall’inizio dell’anno si sono verificati ben 58 suicidi tra i detenuti, con 10 episodi solo nel mese di luglio.
Carcere italiani da terzo mondo. Rivolta a Gorizia
Un’altra sommossa ha colpito il sistema penitenziario italiano, questa volta nella struttura di Gorizia. I detenuti hanno dato fuoco ai materassi e lanciato oggetti fuori dalle finestre, creando una situazione di caos e pericolo. A seguito di questi eventi, una decina di persone, tra detenuti e agenti della polizia penitenziaria, sono state ricoverate in ospedale a causa dell’intossicazione da fumo.
Condizioni disumane e aumento dei suicidi
Le temperature torride delle ultime settimane hanno ulteriormente aggravato le condizioni già precarie all’interno delle prigioni italiane. Secondo Antigone Onlus, un’organizzazione che monitora i diritti umani nelle carceri, dall’inizio dell’anno si sono verificati ben 58 suicidi tra i detenuti, con 10 episodi solo nel mese di luglio. Questa grave situazione è stata evidenziata durante una conferenza stampa, dove è stato presentato un rapporto intitolato “Le carceri scoppiano“.
Sovraffollamento cronico
Il sovraffollamento è un problema cronico nelle carceri italiane, con un tasso reale che ha raggiunto il 130,6%. Al 30 giugno, il numero totale dei detenuti era di 61.480, mentre la capacità regolamentare delle strutture è di soli 51.234 posti. Questo significa che ci sono 14.000 persone in più rispetto ai posti disponibili. Tra i detenuti, le donne sono 2.682 (circa il 4,4%), mentre i migranti rappresentano 19.213 unità, pari al 31,3% della popolazione carceraria totale.
In 56 istituti, il sovraffollamento supera il 150%, e in 8 di questi si oltrepassa addirittura il 190%. Le situazioni più critiche si registrano a:
- Milano San Vittore (sezione maschile) con un tasso del 227%
- Brescia Canton Monbello al 207%
- Foggia al 200%
- Taranto al 194%
- Potenza, Busto Arsizio e Como al 192%
- Milano San Vittore (sezione femminile) al 191%
Condizioni deplorevoli
Le condizioni all’interno delle carceri sono spesso intollerabili. Durante le 88 visite estive condotte da Antigone, sono state raccolte numerose denunce su strutture che mancano di servizi essenziali come acqua potabile, sistemi di refrigerazione e illuminazione adeguata, oltre a infestazioni di parassiti.
Un caso emblematico è quello del carcere di Avellino, dove l’acqua corrente è disponibile solo dalle ore 6 del mattino alle 22, le celle sono prive di docce, e le finestre schermate con plexiglass impediscono il ricambio d’aria, causando temperature interne che possono raggiungere i 41 gradi.
Approfondimenti
Podcast a cura di Radio Onda D’Urto con alcuni passaggi della conferenza stampa di presentazione del report di Antigone “Le carceri scoppiano”. Sentiremo Susanna Marietti che ricorda i numeri del sovraffolamento, Alessio Scandurra sulle proteste e le ragioni di tali proteste; Sofia Antonelli, che analizza i numeri dei suicidi. Le conclusioni sono di Patrizio Gonnella. Ascolta o scarica
Antigone Onlus è un’organizzazione che promuove i diritti umani nelle carceri italiane e denuncia regolarmente le condizioni critiche all’interno di queste strutture.

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