Alla vigilia di Natale l’ufficio scolastico regionale della Sicilia ha firmato un protocollo con l’Esercito Italiano per consentire l’alternanza scuola-lavoro nei reparti militari dell’isola.
L’alternanza scuola-lavoro arriva all’esercito: life during wartime
La ragazza con la t-shirt dei Ramones che va a fare l’alternanza scuola-lavoro nell’esercito è davvero un colpo basso. La mia anima punk insorge davanti alla propaganda furba del Ministero della Guerra. Vogliono abituarci a convivere con la crescente militarizzazione.
Torna in mente “Life during wartime” dei Talking Head con in copertina un’allegra famigliola USA in costume che va al mare con un carro armato nel parcheggio sotto casa. La rimozione è totale.
È in atto da tempo una deriva imperialista bipartisan che riguarda l’intera UE al seguito della NATO e degli USA.
Aumentano le spese militari, le uniche autorizzate a sforare parametri di Maastricht, e mandiamo truppe in mezzo mondo in missioni che quasi sempre non sono dell’Onu.

Ecco cosa succede in Sicilia:
Alla vigilia di Natale l’ufficio scolastico regionale della Sicilia ha firmato un protocollo con l’Esercito Italiano per consentire l’alternanza scuola lavoro nei reparti militari dell’isola.
La risposta alla disoccupazione giovanile che in Sicilia raggiunge il 48,3 per cento è l’arruolamento nell’esercito?
Il futuro per i giovani siciliani è fare i militari di professione nelle sempre più numerose missioni all’estero?
Il ricatto sociale, che sta alla base del reclutamento nel modello di esercito professionale, è stato l’ingrediente principale per trasformare le forze armate in un corpo di spedizione da integrare nelle guerre della Nato e degli Stati Uniti.
E’ per questo che la spesa militare continua a crescere, sia per armamenti che per disastrose “missioni di pace“, mentre non si mettono a disposizione le risorse necessarie per garantire il diritto allo studio, nonostante l’aumento dell’abbandono scolastico, la diminuzione delle iscrizioni all’Università, per la quale siamo già agli ultimi posti in Europa e mancano almeno un milione di dipendenti pubblici rispetto alla media europea.
Invece di medici e infermieri formiamo soldati?

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