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domenica 23 Gennaio 2022
NewsSi è spenta l'Etoile: addio a Carla Fracci

Si è spenta l’Etoile: addio a Carla Fracci

È morta a Milano Carla Fracci, stella assoluta della danza classica mondiale. Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 30 agosto.

Addio a Carla Fracci

È con commozione che la Scala annuncia la morte di Carla Fracci avvenuta oggi nella sua casa di Milano:

“Il Teatro, la città, la danza  perdono una figura storica, leggendaria, che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura italiana nel mondo.” 

Si è spenta l'Etoile: addio a Carla Fracci

Tantissime le reazione dal mondo istituzionale

 “Carla Fracci ha onorato, con la sua eleganza e il suo impegno artistico, frutto di intenso lavoro, il nostro Paese. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari e al mondo della danza, che perde oggi un prezioso e indimenticabile riferimento”.

Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

“La più grande. Divina ed eterna. Piena d’amore per la danza, di nuovi progetti, di idee per tutta la vita, con l’entusiasmo di una ventenne. L’Italia della cultura ti sarà sempre grata, immensa’‘. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini su twitter.

“Ricordo Carla Fracci grande artista, donna libera e cittadina esemplare. Un simbolo per tutti gli italiani”. Così il commissario europeo Paolo Gentiloni ricorda su twitter la danzatrice scomparsa oggi.

“L’Italia perde oggi uno dei suoi simboli più straordinari, affascinanti ed eleganti. Piangiamo la scomparsa di Carla Fracci, icona dell’Italia più bella”. Questo il tweet del leader del Pd Enrico Letta.

“Ci lascia una grande stella, una grande donna. Orgoglio italiano conosciuto in tutto il mondo, che ha reso l’arte della danza la sua ragione di vita incantando i palcoscenici internazionali. Un talento immenso, come immensa era la sua umiltà. Addio Carla”. Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Si è spenta l'Etoile: addio a Carla Fracci

L’incredibile carriera di Carla Fracci

Nata nel 1936 a Milano, costruì la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi ne diventò étoile.

Figlia di un tramviere, cominciò a danzare a 10 anni alla scuola della Scala e ha tra i maestri Vera Volkova, diplomandosi nel 1954 e diventando, seguiti alcuni stage internazionali, prima ballerina tre anni dopo.

Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che era stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.

Fino agli anni ’70 aveva danzato con varie compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, essendo dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre. Dagli anni ’80 diresse il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona, infine dell’Opera di Roma, dove era rimasta sino al 2010, fedele anche alla amata attività didattica, di attenzione alle giovani leve.

La sua notorietà artistica si legava principalmente alle interpretazioni di ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e soprattutto Giselle, cui aveva dato una moderna impronta personale, con i capelli sciolti e un leggerissimo tutù, danzandola con compagni di gran fama,  tanto che nel 1969 ne venne realizzato un film. Al suo fianco grandi partner sono stati Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi.

A lei dedicò una poesia Eugenio Montale, ‘La danzatrice stanca’.

Si è spenta l'Etoile: addio a Carla Fracci

 

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