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venerdì, Luglio 1, 2022

Inps scrive a morto: pensione decaduta causa morte ma può recarsi nei nostri uffici

Non è Lercio: Inps scrive a morto. La lettera inviata al signor Franco, deceduto lo scorso 17 maggio: “Diritto decaduto per le seguenti motivazioni: è deceduto”

Inps scrive a morto: pensione decaduta causa morte

Sembra un articolo burla del solito Lercio ma non lo è. La lettera dell’Inps è stata inviata al signor Franco O., morto a Roma lo scorso 17 marzo, un ingegnere che aveva lavorato molti anni all’estero mettendo da parte soltanto pochi contributi, e che aveva la pensione di cittadinanza dal 2019 e ogni dodici mesi doveva presentare la documentazione fiscale necessaria.

“Gentile Signore, le comunichiamo che lei è decaduto dal diritto alla pensione di cittadinanza per le seguenti motivazioni: è deceduto. Tuttavia, lei potrà recarsi presso i nostri uffici per ricevere ulteriori chiarimenti e inoltre, entro 30 giorni dal ricevimento della presente, potrà proporre istanza motivata di riesame”.

L’istituto guidato da Pasquale Tridico, preso atto della morte, forse per qualche procedura automatizzata, ha scritto ugualmente al titolare dell’assegno per avvertirlo che non ne avrà più diritto causa “decesso”. Nella comunicazione, firmata dal direttore Angelo Franchitti, si precisa anche che “contro il presente provvedimento può proporre azione giudiziaria nelle forme di rito e nei previsti termini di legge, dandone notifica a questa Sede”.

Pasquale Tridico

Dunque l’Inps scrive a un morto e gli ricorda anche che, se non fosse d’accordo, può fare ricorso. Alla fine della comunicazione l’istituto di previdenza ricorda al deceduto che “gli uffici Inps sono a disposizione per ogni ulteriore informazione“.

La lettera, che abbiamo trattato con ironia per la situazione surreale che ha generato, è un realtà un ulteriore beffa per la famiglia del signor Franco, deceduto più di due mesi fa a Roma ma ancora in attesa di una sepoltura (come già capitato a molti altri cittadini). La cremazione è stata fatta dopo due mesi e da tre settimane i congiunti aspettano che gli vengano consegnate le ceneri.

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