11 C
Rome
martedì 25 Gennaio 2022
LifestyleToys go Green, arrivano i giocattoli consapevoli: in “gioco” c’è il futuro...

Toys go Green, arrivano i giocattoli consapevoli: in “gioco” c’è il futuro della terra

Alla Spielwarenmesse di Norimberga, nel 2022 verrà presentata “Toys go Green” la categoria di giochi che profumano di artigianalità e sono portavoci di una missione.

I giocattoli consapevoli del domani contengono intrinsecamente un messaggio etico: impegnarsi a salvaguardare il nostro pianeta: addio pvc, benvenuti corda, bambù, legno e non solo.

Toys go Green: la decrescita felice coinvolge anche i giochi

Potrebbe essere vagamente assimilabile alla nota “decrescita felice”, la nuova tendenza che vede il ritorno all’utilizzo di materiali naturali  per la costruzione di giocattoli.

Legno certificato, bambù, corda, sughero, mais ma anche materiali di riciclo, coerentemente con la pratica divenuta ormai consuetudine di dar nuova vita ai materiali per contrastare l’inquinamento.

Un ritorno alle origini insomma, un revival del tempo in cui gli oggetti erano plasmati con dedizione e cura e profumavano di artigianalità, di qualità autentica.

Alla Spielwarenmesse  di Norimberga arrivano i giocattoli consapevoli

Il giocattolo diventa un mezzo per sensibilizzare anche i più piccoli e il TrendCommittee internazionale della Spielwarenmesse di Norimberga (la Fiera del giocattolo più grande al mondo che ogni anno presenta i prodotti di circa 2700 espositori provenienti da circa 60 paesi), per il 2022 focalizza la sua attenzione su questa tematica e dedica un’area speciale a 4 categorie di prodotti: “Made by Nature”,  “Inspired by nature”, “Recycle and create” e “Discover sustainability” che appartengono alla promettente categoria “Toys go Green”.

Ogni categoria, dal 2 al 6 febbraio 2022 presenterà i propri prodotti coerentemente con l’impegno annunciato nel nome stesso:

Si potranno scoprire quindi giocattoli ispirati dalla natura realizzati con una vasta gamma di materiali che spaziano dal bambù al sughero, fino alla corda e così via.

E ancora, i materiali che altrimenti sarebbero finiti in discarica prendono nuova vita e vengono impiegati per plasmare giochi che contengono intrinsecamente un messaggio: preservare i nostri ecosistemi dall’inquinamento.

Stiamo sicuramente assistendo ad un’inversione di marcia rispetto all’epoca del boom della plastica, ad oggi infatti, il materiale incriminato che negli anni ’90 superava i 100 milioni di tonnellate, viene sempre più spesso riciclato per dimezzare la produzione di etilene, metano, CO2.

Considerando poi che giocando si impara, molti dei giocattoli che verranno presentati nelle novità della Spielwarenmesse insegnano ai bambini a prendersi cura dell’ambiente, spiegano il clima e li informano ludicamente sui problemi della terra, al fine di renderli più  consapevoli e sensibili.

La consapevolezza della sostenibilità coinvolge proprio tutti

Sembra che anche gli adulti non si stiano tirando indietro davanti al macroproblema, secondo un sondaggio commissionato da Lifegate e operato dalla società Eumetra MR del 2020, circa 36 milioni di italiani si ritengono coinvolti nel tema della sostenibilità, cifra quasi raddoppiata rispetto al 2015.

I giovani adulti hanno già dimostrato di fare la loro parte, spinti anche dal movimento Fridays for future, si sono dimostrati proattivi scendendo in piazza in cori comuni per condannare chi fa dello sfruttamento delle risorse il proprio profitto.

Il nuovo trend di giocattoli green offre un importante spunto di riflessione che suona quasi una domanda retorica: i bambini hanno veramente bisogno di oggetti super tecnologici per dilettarsi o l’essenzialità dei giocattoli di una volta è il mezzo migliore per sviluppare la loro immaginazione?

Il ruolo etico e filosofico del giocattolo

Quel che è certo, è che il giocattolo etico si fa portavoce di nuovi valori, che probabilmente verranno accolti positivamente dalla sensibilità acuta dei bambini.

Il gioco, e in senso lato l’interfacciarsi con la vita indossando un velo di sensata leggerezza, ci insegna a planare sopra i problemi della vita senza lasciarsi travolgere come uno scoglio sotto le onde impetuose, e quando questo concetto si traduce concretamente in oggetti che rispettano l’ambiente e preservano il futuro della terra, non può che derivarne una commistione di valori da coltivare, propedeutici a uno sviluppo sano e fruttuoso dell’educazione infantile.

C’è da dire che gli appartenenti alla generazione Z e i più piccoli sono testimoni oculari della malattia insidiosa e crescente che sta dilaniando la terra, ciò dovrebbe produrre una più marcata sensibilità che ci auguriamo possa costituire le basi per far sì che diventino adulti impegnati a risolvere questi problemi nel domani.

E ricordiamoci sempre che anche il più piccolo può certamente fare la differenza.

 

Leggi Kulturjam LifeStyle

Kulturjam Lifestyle

Leggi anche

 

 

 

 

 

 


Ilaria Lazzara
Web Content Writer e traduttrice, collabora stabilmente con società italiane ed estere. Amante dell’ecosostenibilità, è accanita sostenitrice della cosmesi e dell’alimentazione BIO, di pari passo con l’amore immenso che nutre per gli animali.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli