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martedì 27 Luglio 2021
LifeStyleIl ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

Il ritorno del vinile, oggetto di culto tra gli appassionati, arriva inaspettato: la musica non è più solo in streaming.

Il ritorno del vinile

Il mercato del vinile sta vivendo una seconda giovinezza. Ristampe, nuovi LP, mercatini,  shop dedicati e collane in edicola.

I motivi? Per gli appassionati del vintage, la purezza del suono, il calore, seppur sporco;  ma anche la voglia di tornare ad apprezzare il viaggio, l’avventura del tempo dedicato all’ascolto, che è tempo in primis dedicato a se stessi, presente all’interno di un album, cosa che la musica liquida di oggi, spacchettata, spezzettata, pur con la sua praticità  ha spersonalizzato.

Il ritorno al vinile comporta però annosi compromessi come i costi: la necessità di un impianto, il disco, gli accessori e, ovviamente la loro usura e la manutenzione.

Ma vuoi mettere il fascino di sedersi in poltrona, con un bicchier di vino in una mano, la copertina di un Frank Zappa nell’altra, e lasciarsi andare al fruscio ipnotico della puntina sul vinile?

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

La Musica è una macchina per sopprimere il tempo (Claude Levi Strauss)

La musica spesso accompagna le nostre giornate, ci aiuta a superare momenti difficili, ci fa sorridere, pensare, ricordare o dimenticare. Per molti la musica è anche uno stile di vita, pensiamo alle mode musicali che si sono susseguite nel tempo, pensiamo al rock, alla dance, al jazz, al rap, alla trap e a tutto quello che ne consegue in fatto di stile e di vita anche quotidiana.

La musica è ormai molto liquida, di facile fruizione, la si ascolta molto spesso tramite smartphone, PC, tablet, oppure in radio. Il mercato musicale dei Compact Disc perde costantemente quota, in aumento lo streaming e da qualche tempo a questa parte sta rifiorendo la produzione di vinili, il classico e superato 33 giri.

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

L’amato disco nero sta acquistando importanti quote di mercato, rispetto a qualche anno orsono. Il ritorno del vinile a quanto pare non è un fatto passeggero riservato agli inguaribili nostalgici o ad anziani signori contrari alla tecnologia.

Basta fare un salto in qualche grande catena di mediastore o in qualche grande circuito di libri e musica per rendersi conto che lo spazio dedicato al vinile è sempre più ampio e dettagliato. Il disco in vinile è un supporto audio che venne messo in commercio nel lontano 1948 dall’etichetta americana Columbia Records.

Il boom del disco sia 33 che 45 giri è esploso negli 60’ del XX secolo per poi svilupparsi sempre più negli anni successivi, fin quando non venne soppiantato dal Compact Disc nei ’90. Ora in questo scorcio di XXI secolo il vinile sta vivendo una seconda giovinezza, solo in Italia ne sono stati prodotti quasi 15milioni (dati FIMI) e nel Regno Unito la vendita di vinili è leggermente inferiore al valore raggiunto dai download digitali.

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

Esiste poi un mercato non ufficiale fatto di vinili usati che si possono acquistare nei mercatini o in negozi che trattano per lo più questo tipo di dischi. Lì si trovano i veri appassionati, in quei luoghi nascono le passioni, ci si incuriosisce e ci si innamora del disco. La bellezza di avere tra le mani una copertina che spesso è una vera e propria opera d’arte, leggere tutte le note, i testi, i musicisti; e poi il suono analogico caldo e avvolgente i rumori di fondo della puntina, una passione ma anche una moda che è tornata prepotentemente alla ribalta.

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

L’ascolto di un 33 giri non è un atto di voracità musicale, come può essere l’ascolto di file musicali ma un vero e proprio piacere. Sembra strano ma molte delle persone che acquistano dischi hanno poco meno di 30 anni, sono ragazzi che sanno tutto di tecnologia ma che amano ciò che arriva dal passato, un passato che hanno magari visto e scoperto guardando film tipo Vinyl di Mick Jagger e Martin Scorsese, oppure hanno ritrovato in soffitta vecchi LP di papà.

Di contro c’è chi sostiene che il ritorno al vinile è solo una moda che fa “figo” e che molti li comprano per avere l’oggetto e non per ascoltarlo, è solo una questione di lifestyle. Quindi il vinile sta diventando un oggetto di merchandising e la qualità passa in secondo piano? Al momento non ci sono risposte, attendiamo qualche tempo per saperne di più, nel frattempo ascoltare un bel vinile soddisfa molti palati.

Il ritorno del vinile: essere à la page ascoltando un 33 giri

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Silvia Cangelosi
Inviata per media hotel radio. Da 10 anni conduttrice radiotelevisiva e doppiatrice. Ex navigante dei settemari sulle navi da crociera come ballerina Ex Assistente Turistica in " pensione"

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