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giovedì 27 Gennaio 2022
LifestyleA Montefalco il Sagrantino va in abbinamento con i fumetti

A Montefalco il Sagrantino va in abbinamento con i fumetti

Sull’abbinamento cibo-vino, come da scuola per sommelier insegna o in maniera decisamente più audace, si sono spese migliaia di pagine di libri e si continua amabilmente a discutere. Ma (forse) mai ci si era spinti ad abbinare vino e fumetti. Ci hanno pensato a Montefalco.

Enologica Montefalco 2021

Dal 17 al 20 settembre s’è svolta l’edizione 2021 di Enologica Montefalco.

Se non hai mai partecipato a questa manifestazione e sei appassionato di vino (e anche se non lo sei)… Neanche immagini cosa ti perdi!

Le morbide colline di Montefalco – nel cuore dell’Umbria – ti abbracciano appena arrivi, lasciando che il tuo animo urbano si perda (finalmente!) tra panorami mozzafiato, un borgo medievale incantevole, prelibatezze gastronomiche e Lui, Sua Maestà il Sagrantino, probabilmente il vino più tannico del mondo.

Ma anche tra le altre meraviglie enologiche della DOC di Montefalco: Grechetto, Rosso di Montefalco, Trebbiano Spoletino e un passito che stimola la conversazione (la definizione vini di meditazione è caduta in disuso).

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I Comics incontrano il buon vino

A Montefalco il Consorzio Vini insieme alla Strada del Vino Montefalco ha approfittato del tema di Enologica Montefalco di quest’anno – Abbinamenti – per invitare Joshua Held, nome inglese ma passaporto toscano, per descrivere le mille sfumature dei vini della zona con i suoi comics.

Lo show – chiamarla degustazione sarebbe riduttivo – è andato in scena al Teatro di Montefalco con la presentazione di 5 vini del territorio: Grechetto (ora anche tipologia Montefalco DOC), il Trebbiano Spoletino DOC, il Rosso di Montefalco DOC, il Sagrantino DOCG e il Passito di Sagrantino.

Le origini del Sagrantino

E proprio quest’ultimo è ciò da cui tutto ha avuto origine. Probabilmente da un vitigno portato in uno zaino dai monaci bizantini dalla Grecia, grazie alla sua naturale concentrazione di tannini (polifenoli che consentono di ridurre ai minimi termini l’uso di solfiti e che consentono al vino un lungo invecchiamento) il Sacrantino è stato a lungo usato come vino da Messa.

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La degustazione e i fumetti

Durante la serata è andato in degustazione il Grechetto di Montefalco Scacciadiavoli DOC 2020, un trionfo floreale, di sensazioni tanniche e note ammandorlate.

Il Trebbiano Spoletino “128” Prefilossera Le Thadee 2019 è un’ottimo modo per confermare la popolarità crescente di un vitigno che nasce a Trevi, è diventato popolare a Spoleto (miracolosamente scampato all’estinzione) ed è stato adottato da Montefalco.

Il Trebbiano Spoletino sta conoscendo un successo a scoppio ritardato grazie alla sua spiccata acidità e le sue note agrumate, in ottima compagnia di rimandi a note di frutta tropicale e la sensazione di opulenta ricchezza che lascia in bocca.

Proprio su questo vino Joshua Held probabilmente s’è divertito – e ci ha fatto divertire – maggiormente.

Da frequentatore (e bevitore) dell’Umbria da 20 anni, vi confesso che non conoscevo il Rosso di Montefalco così come declinato da Milziade Antano, annata 2018.

Il Rosso di Montefalco è un blend di Sangiovese e Sagrantino, in mix di confort zone ed esuberanza che ben si presta a bevute importanti e alla ricerche delle mille sfumature che l’eno-entusiasta di turno si prodigherà a raccontarvi, ma senza alleggerire il portafogli.

La declinazione di questo blend secondo Milziade Antano è un capolavoro di bevibilità, piacevolezza ed equilibrio, a dispetto dei 15,5 gradi alcolici dichiarati.

Il Sagrantino di Montefalco Colle alle Macchie 2016 Tabarrini è un cru che esprime questo vitigno senza quelle tristi levigature piacione che provano a intercettare i mercati esteri e che stanno snaturando quello che altrimenti sarebbe un vero e proprio prodigio della natura.

Tabarrini ha declinato il suo sagrantino così come l’appassionato di lungo sorso s’aspetta che sia questo vino: tannico (molto tannico), dai profumi inebrianti e dal sorso che ama sorprendere ancora e ancora.

Per dovere di cronaca, sul concetto di aggressività di questo vino il nostro fumettista s’è divertito (e ci ha fatto divertire) parecchio.

Il Sagrantino di Montefalco Passito Arnaldo Caprai 2020 è – come per tutti i vini appartenenti a questa tipologia – un passito rosso (molto scuro). E seppure purtroppo molti produttori lo lasciano ingiustamente in secondo piano in quanto la sua produzione non è così profittevole, oltre che difficoltosa, è un capolavoro di eleganza e versatilità: grandi formaggi, cioccolato (in purezza o in dolci cioccolatosi), ma anche in ottima compagnia di un sigaro toscano… è un vino che come pochi è in grado di celebrare Il momento.

Conclusioni

Enologica Montefalco ormai da tempo non è solo una manifestazione basata su un banco di assaggio, bensì un concentrato di esperienze atte all’esaltazione dei sensi.

L’invito è ad organizzarvi per tempo e mettere sin da subito l’appuntamento nella vostra agenda, per il tradizionale weekend di metà settembre.

Vi lascio con un consiglio

Non serve una grande occasione per aprire una grande bottiglia.
Aprire una grande bottiglia rende l’occasione grande (cit.)

 

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