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“Nata nell’acqua sporca”: l’adolescenza come naufragio e sopravvivenza

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Nata nell’acqua sporca è il ritratto crudo e potente di un’adolescente napoletana in lotta con se stessa, con l’amore e con un mondo che non la ascolta. Giuliana Vitali scrive una storia che graffia, senza redenzione né consolazione. Solo verità. E ferite.

Sabato 7 giugno il libro sarà presentato per la prima volta a Roma, alle ore 18.30, presso la libreria Spazio Sette in Via Barbieri n°7 (nei pressi di Largo Argentina).

Nata nell’acqua sporca

In Nata nell’acqua sporca (Giulio Perrone Editore), Giuliana Vitali compone un romanzo crudo e lirico che affonda le mani nella materia viva dell’adolescenza: quella fatta di ferite, desideri sbilenchi, amore negato e rabbia muta.

Il mondo di Sara, la protagonista, è Napoli, un ventre inquieto fatto di palazzoni scrostati, motorini senza targa, odori di fritto e di solitudine, madri che non ascoltano, amori precari, amicizie borderline, droghe e sogni.

La città non è sfondo ma corpo: suda, sanguina, urla: tutto respira e si stringe attorno alla protagonista come una morsa.

Sara è “nata nell’acqua sporca” e cerca ossessivamente una via per non affogarci.
Ogni relazione è contaminata: con la madre Elena, ingombrante e distratta; con i ragazzi del quartiere, a metà tra salvezza e rovina; con se stessa, in una lotta costante tra desiderio di fuga e voglia di sparire.

Ogni gesto della protagonista è una richiesta d’amore e una dichiarazione di resa. In una Napoli che sa essere tanto viva quanto spietata, Vitali scrive con uno stile diretto, nervoso, capace di restituire la voce spezzata di una generazione senza appigli.

La madre, Elena, è una figura ingombrante e dolorosa. Il loro rapporto è il cuore lacerato del libro, un filo spinato che taglia ogni pagina. E poi ci sono gli amici che vivono sospesi tra una canna, un bacio rubato, un’incursione nella droga pesante. Ma è proprio nel cercare il limite che rischia di perdersi.

La ricerca di autonomia come unico atto di resistenza possibile. Una leggerezza desiderata, non concessa — e dunque tragicamente impossibile.

“Nata nell’acqua sporca” è un libro che non fa sconti e non cerca redenzione. È la testimonianza intima e feroce di una giovinezza in apnea, narrata con sincerità disarmante. Da sopportare, più che comprendere. Come la vita.

 

nata nell'acqua sporca di giuliana vitali

Presentazione del romanzo “Nata nell’acqua sporca” (Giulio Perrone editore) di Giuliana Vitali.

Roma, sabato 7 giugno alle ore 18.30 presso la libreria Spazio Sette in Via Barbieri n°7 (nei pressi di Largo Argentina).
Ne parleranno: Aurelio Picca e Andrea Di Consoli.
Le letture a cura dell’attrice Carmen Di Marzo.

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parole ribelli, menti libere

Alexandro Sabetti
Alexandro Sabetti
Vice direttore di Kulturjam.it -> Ha scritto testi teatrali e collaborato con la RAI e diverse testate giornalistiche tra le quali Limes. Ha pubblicato "Il Soffione Boracifero" (2010), "Sofisticate Banalità" (Tempesta Editore, 2012), "Le Malebolge" (Tempesta Editore, 2014), "Cartoline da Salò" (RockShock Edizioni)

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