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martedì, Agosto 16, 2022

Mature, Storie vere con del sesso attorno

Sotto lo pseudonimo SadAbe si cela un’autrice,  vi basti questo. La sua raccolta, Mature, Storie vere con del sesso attorno, nella recensione di Umberto Rossi, tra raffinatezze ed ironie.

Mature, Storie vere con del sesso attorno

Uno dovrebbe distinguere tra pornografia ed erotismo, anche se il confine tra le due cose, o meglio i due territori, non è tanto facile da definire. Di certo, se in un racconto dove si descrivono rapporti sessuali senza nulla nascondere si dice della protagonista “È la sua follia a essere magnetica.

Ognuno di noi è convinto di poterla salvare da se stessa”, direi che siamo più nell’erotico che nel pornografico.
Difficile immaginare un video con Rocco Siffredi o Valentina Nappi nel quale di una matura ma ancora piacente signora si dica una cosa del genere.

Questa frase, di quelle che lasciano il segno, è riferita a Gilda, la protagonista, o forse l’antagonista, di “Liberté”, il racconto che apre la raccolta Mature di SadAbe. Sotto lo pseudonimo si cela un’autrice, e non chiedete di più: basti sapere questo. Gilda è non solo un corpo immaginato, e desiderato, ma è anche, come la definisce un altro personaggio del racconto, “la regina dei casini”.

In questo caso il casino consiste nell’essersi portata a letto il nipote, assai più giovane di lei, durante una vacanza in barca tra le isole greche. Ambientazione (relativamente) esotica, quindi, ma niente storiella alla Salvatores: su quella barca (per l’appunto chiamata Liberté) c’è un gruppo di famiglia tutto italiano e tutto di oggi, e assai credibile. Dicono gli inglesi che l’accurata rappresentazione di una scopata è graphic sex; qui abbiamo una graphic family, e proprio attraverso la relazione tra zia e nipote viene fuori la raffigurazione credibilissima dei rapporti tra i personaggi, incluso il marito della Gilda che sa e
quasi acconsente.

Ecco, Gilda, come le altre MILF (se mi si consente di usare un acronimo di origine americana che ormai lo conoscono anche i miei studenti quattordicenni), come le altre puma (così potrei rendere in italiano il termine cougar, anche questo popolare in America per descrivere donne non più giovani ma che ancora possono stregare i maschi, e non solo loro), come le altre mature di questi racconti veloci e sull’orlo del patinato, non sono pupazze.

Non sono bambole gonfiabili. Non sono pornostar. Sono donne, e sono in carne e ossa anche se stampate su carta o digitalizzate. Ognuna di loro è vera, e ti ricorda qualcuna che hai conosciuto. Per questo nel caso di Mature bisogna specificare che non è pornografia; quest’ultima di tutto ha bisogno tranne che di personaggi a tutto tondo, nel porno le
rotondità sono quelle corporee spesso potenziate al silicone.

Qui invece abbiamo donne alle prese con il tempo che passa. Alcune delle protagoniste, come quelle di “Vecchi tempi”, “L’aragosta” o “La prof” sono ben consapevoli che la carne non è più quella d’una volta, che ci sono le rughe, il sottomento, che insomma ci facciamo vecchi. Ma ognuna di loro ha un momento di riscossa.

E non si tratta solo di scoprire che qualcuno apprezza la cinquantenne, come ne “L’aragosta”, dove ad essere attratto dalla sofisticata intellettuale è il classico bagnino (ribaltando tutta una tradizione di fantasie maschili, in questi racconti sono un po’ stereotipati, e se vogliamo pop, gli uomini, non le signore).

In “Pacco regalo”, per esempio, le amiche di Bea, insegnante abbacchiata dal
secondo divorzio da marito adultero, le pagano un professionista del sesso, un escort maschio, e Bea scopre che si può fare, che va bene così. Senza moralismi fasulli. Ma nel racconto ci viene raccontata tutta la vicenda della protagonista, a pezzi e bocconi, e alla fine ne esce un ritratto del tutto convincente.

Inoltre non sempre è il giovane bello e interessante, come il giovane pianista di “Allo specchio”, o lo studente meridionale fuorisede di “La signora della porta accanto”, a congiungersi con le mature: in due racconti, “Fuori sede” e “La Prof”, le panterone (se mi si consente il termine) ghermiscono altre donne, nel secondo racconto addirittura una più giovane. Ecco, “La Prof” è tra le cose migliori di questa raccolta, perché in una storia di sesso saffico (come si diceva una volta), in questo caso visto attraverso gli occhi della giovane studentessa, entra prepotentemente la letteratura, la scrittura stessa.

Il rapporto tra la matura lesbica e quella più giovane è anche effettivamente un rapporto tra maestra e allieva, anche se il risultato finale di questa formazione erotico-letteraria non sarà esattamente quello che la Prof aveva in mente (e proprio alla fine spunta un nome di scrittore italiano che è assolutamente appropriato all’argomento).

Due dei racconti, tra l’altro, ci presentano una prospettiva maschile, e in questo caso abbiamo due personaggi assai diversi. In “L’anniversario del senatore”, l’attempato e potentissimo uomo politico si fa mettere in scena ogni anno un rapporto sessuale intrattenuto nel lontano 1965 con una donna più grande di lui, facendosi procurare da un suo assistente una professionista che impersoni la matura che fu, vestendola come l’ originale fin nei minimi dettagli.

Una storia di feticismo che ha intorno un’ambientazione assai solida e convincente, e ha qualcosa della migliore commedia all’italiana. Del tutto diverso il giovane studente di “La signora della porta accanto”, un figlio di mamma la cui vita è stata organizzata, per non dire orchestrata dalla madre, panterona anche lei, che l’ha spedito a Roma a
laurearsi per toglierselo dalle scatole ora che ha una storia d’amore in grande stile; ‘incontro con Eva, la vicina, potrebbe sembrare nient’altro che la continuazione di un morboso rapporto edipico, una matura sostituisce l’altra, ma Eva in realtà è un’alternativa alla madre manipolatrice, e la relazione con lei in qualche modo libera il ragazzo.

Devo dire che l’autrice di Mature sa anche spiazzare il lettore. Il sesso arriva spesso in modo imprevisto, come accade in “Fuori sede”: chi racconta è una donna morta in un rapporto sadomaso estremo, che ci fa conoscere le sue esperienze sessuali in flashback, a ritroso, e al tempo stesso ci presenta la sua vita di casalinga di lusso in cerca di qualcosa di diverso e di veramente appassionante.

Ne “L’invece, abbiamo diritto a tutti i preliminari di quello che una volta veniva chiamato
“amplesso”, a tutto il percorso d’avvicinamento all’atto carnale, visto anche in questo caso con gli occhi di lui, del bagnino, tutt’altro che muscoloso brutalone; e quando il racconto si chiude prima che i due si incontrino per venire al dunque, ci rendiamo conto che in effetti ci è già stato detto tutto.

Tutto questo per dire che Mature dimostra soprattutto una maturità di scrittura, e una certa conoscenza dei cosiddetti fatti della vita; e non solo di quelli che impegnano i nostri organi sessuali. Un valido contraltare ai romanzi dei tinelli, alle soap opera con dialoghi da fiction Raiset che imperano.

Umberto Rossi

MATURE di SadAbe
Independently published (1 luglio 2021)
Pagine 156
Costo 14,55

Mature, Storie vere con del sesso attorno

 

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