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lunedì, Luglio 4, 2022

Giovanni Lindo Ferretti e il Libretto Rozzo dei CCCP, Copasir permettendo

Lo storico ex leader dei CCCP\CSI, Giovanni Lindo Ferretti, da sempre dice di avere il suo cuore a oriente, e da solo si è inserito nelle liste di proscrizione democratica.

Giovanni Lindo Ferretti e il Libretto Rozzo dei CCCP

Il Libretto Rozzo dei CCCP e CSI”, è stato un oggetto di culto pubblicato nel 1998 come risposta ironica al libro nero sul comunismo che fece stampare Silvio Berlusconi nei primi anni della sua ascesa politica.

Un volume con i testi di Ferretti e Zamboni ordinato in temi, raccordati tra loro da considerazioni sparse delle due anime storiche di CCCP e CSI,  che partiva “Dalla cronaca al mito“, passando attraverso “Anime fiammeggianti” per finire a “Musica da ballo per giovani proletari” e arrivare alla catarsi autarchica “Emilia mia”.

Ora questa sorta di bibbia per i cultori dell’ortodossia del punk filosovietico è riportata  alla luce da GOG Edizioni con l’aggiunta di un testo inedito scritto da Giovanni Lindo Ferretti, datato marzo 2022.

E cosa salta all’attenzione delle parole, mai gettate casualmente, dell’ex voce dei CCCP?

“So come era la Russia prima di Putin. Come piacerebbe all’Occidente, alle Pussy Riot, alla NATO, a tanta bella/buona/brava gente. Eccomi nelle liste di proscrizione democratica”.

Ferretti fa tutto da solo e si iscrive sarcasticamente alla lista dei “putiniani”, aggiungendo che il suo cuore è a Oriente, col sottofondo “della Divina Liturgia del Santo Re Stefano, dal monastero serbo ortodosso di Visoki Decani”.

Giovanni Lindo Ferretti e il Libretto Rozzo dei Cccp, Copasir permettendo

Nulla di sorprendente dunque. Il Ferretti di granitica formazione montanara,  torna e scrive la fatica d’amare questa Europa. “Chi l’ha iniziata parla di “operazione”, chi sobilla è vittima sacrificabile”.

D’altronde Giovanni Lindo è la quintessenza dell’equivoco, cioè che appare in movimento e invece è sempre fermo, e viceversa. Lui è lo stesso che a gennaio, in un’intervista a “Sali e tabacchi”, rivista che racconta il lato creativo dell’Italia, aveva detto che per anni non aveva più ascoltato musica.

Quando sono finiti i C.S.I mi è partita l’idiosincrasia, per anni non ho avuto nemmeno un modo in casa per riprodurla.

 

Tre giorni fa ho ricominciato ad ascoltare musica e non è un caso, credo, se ho ricominciato da un tizio che fa trap russa. (…) Roba napoletana, Enzo Avitabile e altri melodici napoletani, e poi Travis Scott e questo cantante russo che mi ha passato la più giovane abitante di Cerreto, la Martina. Ho scoperto che l’unica grande novità della musica, al mio udito, in questi vent’anni, è che è cambiato il modo di cantare.

Per poi ribadire anche le ragioni del suo cambiamento:

“A un certo punto mi sono ritrovato a vivere in un mondo anticonformista dove l’anticonformismo era diventato una nuova tipologia di conformismo e io ho pensato che dovevo essere conforme a me, a me come Giovanni Lindo Ferretti: io rispondo della mia storia ed è troppo piacevole vivere e poterlo fare.”

Nessuna sorpresa: nonostante le svolte apparentemente clamorose, l’atlantismo è l’unica cosa che non è mai apparsa nelle contorsioni di Ferretti. Forse…

Sophia, Sapienza Sophia
Incalora le donne ed arde
Arde di uomini
E gli consuma il cuore (…)

Vivrò l’ordine, la libertà, l’obbedienza
La responsabilità, l’uguaglianza
Vivrò la gerarchia, l’onore, la punizione
Vivrò la libertà d’opinione
La sicurezza, il rischio, la proprietà
Vivrò la verità che è ultima
La prima
La verità ti fa male, lo so
Marquez
Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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