4.4 C
Rome
domenica 23 Gennaio 2022
AgoràViolenza sulle donne, una vita senza grazia

Violenza sulle donne, una vita senza grazia

La violenza sulle donne non conosce soste: sette donne uccise negli ultimi dieci giorni, e siamo già a 83 da quando è cominciato il 2021. I dati sui femminicidi, sono inequivocabili. Dei 199 delitti commessi da gennaio ad oggi, 83 sono donne e oltre la metà sono state uccise dal partner o da un ex. Praticamente quasi tutti sono stati consumati in ambito familiare. Eppure il dibattito tra politica e social non sembra adeguato alla complessità della questione.

La violenza sulle donne non si ferma con le statistiche o la solidarietà sui social

Un mare di moralismo, e di lezioni ben fatte, di leggi, di educazione moderna, non ci salverà. E la legge morale dentro di noi può farsi strada solo se c’è un cielo stellato sopra di noi.

La violenza sulle donne di oggi ha poco a che fare con la famiglia tradizionale (avviene anche tra fidanzati e amanti), col patriarcato, col retaggio del delitto d’onore e altre frasi fatte. Invece ha a che fare molto con la fragilità del maschio attuale, con la sua crisi, la sua insulsaggine.

In comune col passato c’è solo la violenza, solo che quella del passato aveva dei codici (di merda) e questa no, tanto è vero che spesso questi disgraziati, dopo aver commesso il loro crimine, quasi mai avallato dal contesto in cui sono inseriti, tentano per la vergogna di eliminarsi (a proposito di contesto e famiglia, erano le madri a insegnare ai figli che vendicarsi è bene, si può dire?).

Ed è la vergogna di esistere in questa forma priva di grazia, da “malecreati” a spingere a concludere così il misfatto. Non c’è più alcuna continuità. I figli non sanno di diventare padri, di far rivivere i padri, finendo così per disonorarli. Di più, fanno addirittura causa ai padri, o ai fratelli, per l’appartamento, per i piccioli.

Violenza sulle donne, una vita senza grazia

Non hanno il senso dell’orgasmo né della preghiera, nessuna educazione sentimentale e alla bellezza, solo un mare di paranoia e fragilità. Nel quadro di guerra tra i sessi che rende pornografica ogni relazione. Pure le donne sono in questa solitudine.

Per questo non serve a nulla il proclama social “di solidarietà”, l’indicazione dei dati statistici per sensibilizzare (chi?), l’indignazione, la divisione. Se ne esce insieme. Ritrovando gli uomini e le donne. Sotto il cielo stellato.

Cartoline da Salò: un anno marchiato dalle stimmate della pandemia

 

Leggi anche

Elena Bibolotti: Parlano di lei


Mario Colella
Garibaldino

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli