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martedì, Luglio 5, 2022

L’occidente libero che ora difende l’agio, non i valori

La generazione che ha fatto le lotte, i movimenti, le proteste di piazza, è quell’occidente libero che ora predica la difesa guerresca di un mondo che non è quello reale.

L’occidente libero che ora difende l’agio

Si fa una certa fatica a spiegare a certi cantori dell‘occidente libero, che ora predicano la difesa a spada tratta e guerresca dell’occidente stesso, che le cose non stanno proprio come dicono loro.

Mi riferisco ad una generazione che ha fatto le lotte, i movimenti, le proteste di piazza, per poi dopo costruirsi una posizione nella società, come si suol dire, facendolo con sacrifici, sudore, lacrime e pure un po’ di fortuna.

Costoro hanno, cioè, acquisito uno status, hanno belle case, mogli curate, libri, agio, cultura. E sono quelli che dicono: guarda, questo è l’occidente, vuoi rifiutarlo? Spesso queste persone vedono chi appartiene alle generazioni successive come smidollato, confuso, viziato.

Ma lo fanno, appunto, da quelle case, da quei panorami, da quelle comodità, certo spesso conquistate con il coltello tra i denti, non concesse a gratis. E lo fanno ignorando che ciò che loro hanno fatto, oggi semplicemente non si può fare più.

In altre parole, tu trentenne, quarantenne e perfino cinquantenne, quell’agio, quella serenità, perfino quella possibilità di cultura, te la sogni, puoi sfiancarti per una vita intera, strisciare – per chi ne abbia voglia -, schiattare sul lavoro, formarti permanentemente secondo i diktat della cultura del mercato, ma non puoi mai ottenere quelle cose.

Al più sbarchi il lunario. Naturalmente ci sono le eccezioni. Ma il destino dei più è altro. Dunque, per favore, non la si metta sulla difesa dello stile di vita, perchè sarebbe una richiesta di difendere il benessere vostro e solo vostro.

Che ripresa è se i lavoratori poveri sono sempre di più

L’occidente non promette più futuro, che naturalmente non è solo comodità e libertà di fare il cazzo che si vuole, ma rischio, avventura, libertà in un’accezione diversa, come apertura verso l’altro, l’ignoto, scommessa.

E ancora possibilità di una, leopardianamente, comunità dei fragili. Passione, curiosità. E se togli all’occidente questo, togli quasi tutto. Mi stai vendendo ciò che vendono gli altri, anche in modo più convincente.

 

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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