Mieli, Rampini and co: gli specialisti del tutto

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Nel mondo del giornalismo liberale, spiccano figure che, protette da un’aura accademica o imprenditoriale, dispensano sapienza e omelie. Mieli storico, Cazzullo enciclopedico, Rampini geopolitico. Ma Monica Maggioni ha fatto un’ammissione importante…

Mieli, Rampini and co

Nel variegato mondo del giornalismo liberale spiccano i senatori dell’interlocuzione ponderata. Difficilmente si espongono in polemiche da cortile perché ingentiliti da una prosopopea accademica o, per i prototipi più grezzi, perché accreditati da un timbro imprenditoriale.

Nell’estenuante e quotidiano cicaleccio televisivo, questi pensosi esponenti dell’ordine di regime dispensano omelie e paternali nelle vesti dei grandi sapienti del nostro tempo; ruolo designatogli da un’autoproclamazione, in seguito certificata dal prestigio delle buone frequentazioni.

Così Paolo Mieli è ormai da considerare a tutti gli effetti uno storico; il suo rango aristocratico è inavvicinabile, soprattutto dopo la morte di Eugenio Scalfari.

Aldo Cazzullo, una sorta di capitan futuro, si barcamena affannosamente tra vari saperi: Roma antica, Dante, la prima repubblica.

Federico Rampini, per sua stessa ammissione, è, in questi anni di guerra, diventato un esperto di geopolitica; Monica Maggioni un’americanista. Augias è un raffinato, non importa poi così tanto il campo di applicazione, Damilano il pischello che volenterosamente si farà notare.

Tutti, seguendo l’esempio illustre di Bruno Vespa, producono istant book privi di note e con una scheletrica bibliografia; così il chiacchiericcio si avvera in saggistica.

Ma per saggiare il loro grado di attendibilità sono le parole autentiche di Monica Maggioni che aprono uno squarcio di luce. L’autocritica sembra genuina: – in questi anni, forse, non ho letto molto. – Dice la pasdaran del capitalismo muscolare. – Non abbiamo capito le reali intenzioni della Silicon Valley; eravamo rimasti ai buoni propositi di quindici anni fa quando tecnologia digitale significava libertà, sprigionata da giovani mentori in t-shirt. –

Le sue parole sono recepite da un ossequioso Marco Damilano. Sono le 20.45 in un lunedì di gennaio. Non si raggiunge la media intelligenza.

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Ferdinando Pastore
Ferdinando Pastore
"Membro dell'esecutivo nazionale di Risorgimento Socialista, ha pubblicato numerosi articoli di attualità politica incentrati sulla critica alla globalizzazione dei mercati e sui meccanism di funzionamento dell'Unione Europea. Redattore dell'Interfenreza e editorialista de Il Lavoro"

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