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giovedì, Luglio 7, 2022

La paura colpisce i giovani e li rende remissivi al sistema delle libertà autorizzate

In cambio della sicurezza persone giovani sono disposte a dare quote consistenti della loro libertà. È il nuovo paradigma sociale delle libertà autorizzate?

I giovani e le libertà autorizzate

Sperando che Omicron sia un primo passo verso una endemizzazione e perciò una degradazione verso forme simil influenzali, rifletto su una discussione avuta ieri con una persona piuttosto giovane che mi dice che anche pochi morti rispetto a numeri considerevoli di contagiati sono un problema.

Alla mia considerazione che, però, quando i contagi saranno elevatissimi e con pochissimi morti, si potrà pensare di allentare le misure restrittive perché anche le sindromi influenzali funzionano così, mi risponde che no, non deve accadere, che spera non sia così (“pensa, potrebbero essere due su un milione ma potrebbero essere nostri cari”).

E infine alla mia obiezione che prima del covid c’erano ogni anno morti per influenza e nemmeno lo sapevamo, mi risponde che ora è diverso, ora lo sappiamo e ora abbiamo la cura, cioè chiuderci in casa alla bisogna, tenere le distanze e adottare rigorosi protocolli che a lei non costano nulla.

Per dire, il Covid è stata effettivamente una svolta, anche culturale e antropologica. La paura della morte, fatto naturale amplificato dalla circostanza di avere società fatte da persone vecchie a causa della denatalità, ora è diventato terrore quotidiano che si propaga anche a molti giovani, incapacità anche solo di concepire l’evento, sia pure come rischio attualmente recondito ma mai calcolabile totalmente (cosa che ora non è ma presto, ci si augura, sarà). Mentre la libertà vale pochissimo.

Lo shock dei morti di covid e l’allarme mediatico hanno determinato questo. Ma c’è dell’altro. La paura mi sembra agire come unico ma potente collante di una comunità che comodamente delega ogni decisione, come se non attendesse altro.

Il sistema delle libertà autorizzate funziona in una grossa fetta della popolazione, anche giovanile ormai. E di questa solo relativamente reversibile situazione psicologica si terrà conto, ci si approfittera’, anche quando non ci sarà altro pericolo che non sia quello che dovevamo fronteggiare in passato senza saperlo.

La paura colpisce i giovani e li rende remissivi al sistema delle libertà autorizzate

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Mario Colella
Mario Colella
Garibaldino

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