www.kulturjam.it è un quotidiano online indipendente completamente autofinanziato. Il nostro lavoro di informazione viene costantemente boicottato dagli algoritmi dei social. Per seguirci senza censure, oltre alla ricerca diretta sul nostro sito, iscrivetevi al nostro canale Telegram o alla newsletter settimanale.
L’anomalia italiana, intesa dagli storici come la conflittualità politica sociale tra gli anni 60 e 70, si è completamente rovesciata portando a una desertificazione di qualsiasi idea oppositiva, attraverso una vera e propria americanizzazione del tessuto cerebrale della popolazione.
L’anomalia italiana
Con questa locuzione si voleva indicare la particolarità del caso italiano quando la spinta conflittuale si estese lungo il corso di un quindicennio per concepirsi come un “lungo sessantotto”. Oggi questa anomalia persiste ma con qualità rovesciate.
Va bene la sostanziale de-costituzionalizzazione del Paese, va bene la concezione privatistica dello Stato. vanno bene le direttive sovranazionali che annientano la dialettica politica e va bene anche la spoliticizzazione sostanziale di tutto l’Occidente in un magma indistinto di cittadini/impresa fagocitati dai diritti dei consumatori ma nel resto d’Europa qualcosa appare; qui da noi il buio.
In Spagna il governo Sanchez è in prima linea nel non appiattirsi ai comandi statunitensi per ciò che attiene i posizionamenti internazionali, in Francia esiste, tra mille difficoltà e in un clima ampiamente repressivo, un movimento guidato da Jean-Luc Mélenchon e un sindacato come la CGT ancora in possesso della cassetta degli attrezzi e in Germania il movimento appena nato di Sahra Wagenknecht è accreditato del 14% senza far soffrire più di tanto la Linke che si assesta al 4%.
In Italia il terreno è desertificato. Qualche responsabilità la hanno i gruppi dirigenti della sinistra marxista o conflittuale, non ci sono dubbi, e anche la chiusura ermetica dell’informazione fa la sua parte. Ma questo non basta a spiegare l’assoluta insipienza dei movimenti radicali o d’ispirazione socialista e comunista.
Sembra difatti che questa anomalia dipenda da una vera e propria americanizzazione del tessuto cerebrale della popolazione. Per esempio, in un clima sociale e internazionale potenzialmente esplosivo, il centro sociale occupato Forte Prenestino di Roma, in queste ore drammatiche, non è in fermento per prepararsi politicamente alle sfide sociali gravose che aspettano l’autunno. Al contrario ha in programma il festeggiamento di Halloween – sì Halloween – con un mega concertone nel quale si potranno consumare le solite pose da sballo.
Al cinema in questi giorni è uscito il nuovo film di Antonio Albanese. Si chiama “Cento domeniche”. La storia narra di un operaio che ha perso tutto a causa delle crisi finanziarie. La pellicola è sugli schermi nella totale indifferenza del mondo di sinistra. Al contrario i botteghini esultano per il primo lavoro alla regia di Paola Cortellesi “C’è ancora domani”. Storia di una donna maltrattata dalla famiglia patriarcale negli anni ’50 del dopoguerra che nonostante tutto è capace di inseguire i propri sogni.
L’ideologia di sottofondo è chiara, ma forse non per tutti. Si assiste da decenni alla svalutazione degli anni in cui i movimenti di massa permisero alle classi subalterne di condizionare le istituzioni. Era un tempo buio, di povertà e dai connotati arcaici. La linea di demarcazione politica tracciata su un foglio era ancora orizzontale e nel basso si trovava l’inciviltà.
Meglio oggi dove quella linea è verticale e le opinioni possono svilupparsi in un’immaginaria classe media che totalizza il sociale. La postura di sinistra affiora dunque in campi morali, etici, privatistici senza toccare per nulla le complicazioni strutturali.
Qui questa mentalità si è effusa capillarmente anche nell’estrema sinistra. Se si contestano a parole le conseguenze economiche del capitalismo nella sua versione contemporanea, non si accennano critiche al modello antropologico di quella dottrina che vede nel singolo individuo il solo artefice dell’emancipazione. Così sballo e diritti individuali diventano schemi di assoggettamento e non di rottura.
Negli anni ’70, al contrario, quando l’egemonia culturale dei movimenti era limpida, anche le lotte per i diritti individuali e delle minoranze erano incastonate in una logica di classe. E per questo sui temi etici, all’interno della classe o degli intellettuali con quella sensibilità, si dibatteva profondamente su determinate scelte.
L’americanizzazione italiana ribalta di netto la prospettiva. Le questioni sociali o i posizionamenti in politica internazionale diventano oggetto di gusti dichiarati a titolo personale mentre la propensione progressista su tematiche etiche rappresenta una scelta di campo irrimediabile. E finché non si scioglie questo cortocircuito non potrà apparire alcun sol dell’avvenire.

Sostieni Kulturjam
Kulturjam.it è un quotidiano indipendente senza finanziamenti, completamente gratuito.
I nostri articoli sono gratuiti e lo saranno sempre. Nessun abbonamento.
Se vuoi sostenerci e aiutarci a crescere, nessuna donazione, ma puoi acquistare i nostri gadget.
Sostieni Kulturjam, sostieni l’informazione libera e indipendente.
VAI AL LINK – Kulturjam Shop
Leggi anche
- Metafisica e politica: la rimozione della storia
- Il “mago” Bibi Netanyahu: “dal carcere ad eroe della storia”
- L’UE mette sotto inchiesta i social che non censurano i contenuti filo palestinesi
- Ucraina, un cumulo di macerie svuotato della popolazione. E in tv campagne h24 di menzogne
- Più il mondo si avvia a nuovi ordini multipolari, meno democrazia ci sarà in Occidente
- Cafè Ghengò: i punti di “repere” tra pensieri sincopati
- La terra di Itzamnà: alla scoperta del Guatemala
- Kavi: Il Poeta è Vivo
- Dittature. Tutto quanto fa spettacolo: si può essere ironici su temi serissimi e al contempo fare opera di informazione e presidio della memoria?
- Dialoghi della coscienza: l’intensità magica del silenzio e la necessità di una poesia intima
- Il soffione boracifero: ritorna dopo 10 anni il romanzo cult
- Cartoline da Salò, nel vortice del presente












