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mercoledì 28 Luglio 2021
AgoràLe morti solitarie in Giappone: nuovo fenomeno del disagio sociale

Le morti solitarie in Giappone: nuovo fenomeno del disagio sociale

Grande preoccupazione in Giappone per l’aumento delle cosiddette morti solitarie. La terra del Sol Levante si era già distinta per i record di suicidi e per l’elevato numero di morti in solitudine verificatisi negli ultimi anni.

Un disagio sociale legato ad uno stile di vita troppo intriso di senso della produttività.

Kodokushi: morti solitarie in Giappone

Già dal 2017, si parlava infatti di Kodokushi, persone anziane morte da sole, i cui corpi venivano ritrovati dopo settimane se non mesi, e i numeri erano già allora impressionanti.

Disoccupati, ma anche persone che per malattia o semplicemente per l’avanzare dell’età si sono ritrovate a non partecipare più alla vita produttiva del paese, abbandonate a se stesse sprofondando nell’indigenza.

In Giappone queste morti solitarie stanno avvenendo sotto gli occhi indifferenti delle persone di famiglia. Non se ne accorgono e il decesso non viene rinvenuto se non dopo diversi giorni.

Collegati a queste tristi situazioni ci sono spesso casi di demenza senile ma ne è responsabile anche la disgregazione dei legami familiari tradizionali della comunità.

L’indagine del Mainichi Shimbun

Il quotidiano Mainichi Shimbun ha riferito che, tra il 2017 e il 2019, a Tokyo e a Osaka, sono morte di “morte solitaria” 538 persone.

Questi numeri elevati hanno spinto gli esperti a chiedere maggiore sostegno per le famiglie in difficoltà.

Tra i decessi segnalati ad Osaka, circa il 30% coinvolge persone con parenti affetti da demenza.

Secondo il ministero della Salute, circa 4,6 milioni di giapponesi convivono con la demenza, cifra che dovrebbe salire a 7,3 milioni – ovvero una persona su cinque di età pari o superiore a 65 anni – entro il 2025.

I medici legali di Osaka affermano che in questa nuova classificazione – che differisce dal gran numero di persone principalmente anziane che muoiono in totale isolamento – rientrano coloro che non vivono da soli ma la cui morte non viene alla luce per quattro o più giorni.

Le morti solitarie in Giappone: un nuovo fenomeno sociale

La demenza è stata additata come la causa più comune della mancata denuncia del decesso. In altri casi, il defunto si era deliberatamente allontanato dagli altri membri della famiglia o era disabile.

Altra causa responsabile del fenomeno è sicuramente stata individuata nell’alcolismo che rende questi anziani ancora più vulnerabili.

Sebbene siano state riportate morti in solitudine in altre parti del Giappone, il giornale ha evidenziato che non è stato effettuato alcun conteggio ufficiale del totale nazionale.

Un funzionario del ministero della salute ha dichiarato che le autorità locali tendevano a non monitorare da vicino le persone vulnerabili che vivevano con parenti.

Le origini del fenomeno

Senza nessuno che si preoccupi per loro, questi anziani finiscono spesso in piccoli appartamenti, totalmente soli, in zone di campagna. Ci si accorge di loro solo quando l’impietoso odore della morte si fa sentire dai vicini di casa o addirittura in strada.

Caso eclatante fu quello del 2016 ad Osaka dove un sessantenne venne a mancare in totale solitudine (pur avendo un figlio col quale non aveva più rapporti) e dopo tre mesi di mancato pagamento dell’affitto, il proprietario dell’immobile decise di fare un sopralluogo rinvenendo il corpo dell’uomo in avanzato stato di decomposizione.

Il Giappone ha attualmente la più alta percentuale al mondo di persone anziane, di cui più di mezzo milione aspettano di ottenere un posto all’interno di una cura (alcuni hanno cercato di farsi arrestare pur di avere un posto dove andare).

Le morti solitarie in Giappone sono evitabili?

Le autorità giapponesi, pur avendo avviato programmi di sostegno come visite a domicilio per le persone anziane che vivono sole, eventi sociali di inclusione e di coinvolgimento in attività socialmente utili come lo smaltimento dei rifiuti, non possono che constatare la tragica avanzata del fenomeno.

 

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Sullo stesso tema leggi anche: Concern in Japan over high number of ‘lonely deaths’ while living with others.

 

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