Beau Fort, la fortezza contesa: Israele torna a piantare la bandiera sulle rovine della storia

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Da quasi mille anni il castello di Beau Fort domina il Libano meridionale e le sue guerre. Crociati, mamelucchi, Olp, Hezbollah e Israele si sono contesi questa altura strategica sul Litani. Oggi la sua nuova occupazione riapre una ferita geopolitica mai chiusa.

Beau Fort, la fortezza contesa: Qalat al-Shaqif

L’area sul fiume Litani (Leonte) è una delle più calde del Medio Oriente. L’insediamento fortificato noto in lingua araba come Qalat al-Shaqif “Castello dell’Alta Roccia” o come Shaqif Arnun “Scogliera di Arnoun”, su un’altura di 700 metri che domina il fiume Litani, consente il controllo visivo e militare di un’area vastissima che si estende fino al confine siriano e riveste un’importanza strategica fondamentale, punto chiave per il controllo dell’intera regione di Nabatieh.

Dal 2024 è inserito dall’Unesco nella lista provvisoria dei beni Patrimonio dell’Umanità sotto protezione internazionale rafforzata.

L’insediamento, fortificato già in precedenza, fu conquistato dal signore franco Folco d’Angiò, poi re di Gerusalemme, nel 1139, che vi fece costruire il castello ribattezzato ‘Beau Fort‘.

Saladino lo riconquistò nel 1190 dopo un lungo assedio, ma 50 anni dopo i crociati lo ripresero per cederlo (dietro pagamento) ai Templari nel 1260. Nel 1268 il sultano mamelucco Baibars lo espugnò definitivamente. Frequenti distruzioni parziali sotto l’Impero Ottomano e un terremoto nel 1837 lo ridussero a un rudere rifugio di pastori.

Circa dal 1970 l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) ne fece una base militare. Nella guerra del 1982, Beau Fort fu teatro di una battaglia violentissima contro i palestinesi: tra il 5 e il 6 giugno, forze speciali israeliane presero il castello in un attacco diretto via terra. Dopo ore di combattimento stanza per stanza, le forze israeliane ebbero la meglio.

I 18 anni di occupazione israeliana, videro Beau Fort e la vicina area del torrente Wadi Saluki, attaccati spesso dall’Olp e da Hezbollah che lì hanno importanti infrastrutture, secondo l’Idf realizzate con l’assistenza iraniana.

Nel 2000 gli israeliani minarono la fortezza e si ritirarono. Dopo il 2000 il castello fu restaurato e divenne sito storico.
Quando nel 2024 Israele ha dichiarato guerra a Hezbollah, Beau Fort e l’area di Wadi Saluki sono state di nuovo obiettivi militari di Israele che ignora gli appelli dell’UNESCO a preservare il sito.

Oggi, 44 anni dopo la battaglia del 1982, Israele riprende il castello di Beau Fort e innalza la propria bandiera sulle ceneri di quello che fu prima possedimento coloniale crociato, poi coloniale ottomano, in realtà è Stato sovrano libanese che ha accolto profughi da tutta la Palestina

 

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Maria Morigi
Maria Morigi
Ex-insegnante, laureata in Archeologia greco-romana all’Università di Trieste e studiosa di religioni orientali. Ha svolto catalogazione presso il Museo Archeologico di Aquileja e seguito missioni di scavo in vari paesi (Turchia, Pakistan, Iran, Cina e regione dello Xinjiang).

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