A un anno dalla morte di Gino Strada gli omaggi ipocriti della politica in guerra

Omaggiano Gino Strada ma i tre principali schieramenti hanno votato con assoluta disinvoltura per l’invio di armi all’Ucraina e per l’aumento al 2% del PIL delle spese militari.

A un anno dalla morte di Gino Strada tanti omaggi sembrano davvero ipocriti.

I tre principali schieramenti – centrodestra/centrosinistra/M5S – hanno votato con assoluta disinvoltura per l’invio di armi all’Ucraina e per l’aumento al 2% del PIL delle spese militari.

La fedeltà all’oltranzismo guerrafondaio atlantista e alla NATO è un articolo di fede per Meloni, Letta, Calenda, ecc.

L’Italia si è schierata dentro la NATO con USA, GB e Polonia sulle posizioni peggiori e ha avuto responsabilità enormi nel far saltare ogni spazio di trattativa.

Come non ricordare che la posizione del nostro paese un tempo contraria all’ingresso dell’Ucraina nella NATO è stata rovesciata nel suo opposto con il ministro Di Maio che a nome del governo dichiarava che l’Italia era a favore a pochi giorni dallo scoppio del conflitto?

Anche a sinistra – basti pensare a Norma Rangeri e al quotidiano il Manifesto, a costituzionalisti come Azzariti, a Sinistra Italiana e ai Verdi, a Elly Schlein o Abubakar – la questione della guerra è derubricata.

Ci si può alleare, candidare, sostenere un partito bellicista come il PD senza farsi troppi problemi. Il tema proprio non esiste, come l’articolo 11 che secondo centrosinistri consentirebbe di inviare armi agli ucraini.

In questi mesi ho sentito fortemente la mancanza di una voce forte e riconosciuta come quella di Gino Strada.

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Sono sicuro che non sarebbe stata complice e conciliante. Forse ci avrebbe evitato di assistere a questo spettacolo indecoroso di rimozione, banalità del male e qualche volta anche assenza di principi e opportunismo.

La guerra in corso – e soprattutto le strategie di guerra decise dalla NATO con il completo allineamento dei due poli – dovrebbe essere al centro della campagna elettorale e invece è scomparsa.

Con assoluta rimozione di questo macigno si fa finta di non sapere che Letta e il PD hanno fatto dell’oltranzismo atlantista la principale discriminante programmatica.

Nel ricordare Gino Strada a un anno dalla morte rilanciamo l’impegno a essere presenti in questa campagna con le bandiere della pace e del disarmo e una posizione netta contro la guerra.

Unione Popolare, oltre l'appuntamento elettorale

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Maurizio Acerbo
Maurizio Acerbo
Segretario nazionale di Rifondazione Comunista- Sinistra Europea. Attivista, agitatore culturale. Comunista democratico, libertario e ambientalista. Marxista psichedelico.

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