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Max Romeo, vecchio leone del reggae, sfida la più grande casa discografica del mondo per sfruttamento: mai pagate le royalties in 50 anni per le sue hits.
L’ultima battaglia di Max Romeo
La leggenda del roots reggae Max Romeo ha intentato una causa da 15 milioni di dollari contro la UMG Recordings e la Polygram Publishing, rivendicando quasi 50 anni di royalties non pagate su 19 canzoni, tra cui War Ina Babylon, One Step Forward e il suo più grande successo Chase The Devil.
Si tratta di brani che nella versione originale, remixati, reinterpretati campionati hanno fatto incassare ai capitalisti della musica soldi a palate. Si pensi solo a Chase the devil che ha avuto nuova vita nella versione dei Prodigy col titolo ‘Out of space’, che è stata campionata da Kanye West e Jay-Z e presentata nella serie di giochi Grand Theft Auto.
Il vecchio Max Romeo a 78 anni continua a combattere contro la Babilonia del capitalismo colonialista bianco. Ricordo che il reggae all’epoca era una musica profondamente connessa con la rivolta del Terzo mondo.
Dopo la vittoria del socialista Manley, vicino a Fidel Castro e al movimento dei non allineati, con un programma di trasformazione sociale la CIA scatenò la destabilizzazione. Kissinger in persona si recò da Manley per minacciarlo per il ruolo che stava avendo a sostegno dei movimenti di liberazione in Angola e Mozambico e alla lotta contro l’apartheid in Sud Africa.
Max Romeo, come Bob Marley, era un sostenitore di Manley. Lo testimonia l’hit Socialism is love del 1974:
Vi state chiedendo: “Cos’è il socialismo e cosa significa veramente?”.
È l’uguaglianza dei diritti per ogni uomo, indipendentemente dalla sua forza.
Quindi non lasciatevi ingannare da nessuno (disse Giosuè).
Ascoltate quello che vi dico, (disse Giosuè)
Nessun uomo è migliore di nessuno
Il socialismo è amore tra uomo e uomo
Il socialismo è amore per i vostri fratelli
Il socialismo è unire i cuori e le mani
Mi credereste?
La povertà e la fame sono le cose che stiamo combattendo
Il socialismo è condividere con le vostre sorelle
Il socialismo è il popolo che si unisce
Mi credete?
Amore e unione, ecco cosa significa
Mr Big trema nelle sue scarpe dicendo che ha molto da perdere
Non vuole sentire parlare di sofferenza.
(Joshua ha detto) Un uomo ha troppe cose
Mentre troppi hanno troppo poco
Il socialismo non è per questo
Non lo sopporta affatto
War ina Babylon racconta quel periodo di scontri e violenze (200 morti al giorno). Tra l’altro oggi sappiamo che c’erano le gang al servizio del leader della destra filoamericana Seaga dietro l’attentato allo stesso Bob Marley (ne parla un bel doc su Netflix). Il messaggio di pace e One Love che caratterizzò Bob Marley era parte del tentativo di fermare la spirale della violenza.
Lo sfruttamento coloniale si abbattè anche sulla scena musicale giamaicana. Bob Marley fu la prima rockstar del Terzo Mondo e il reggae divenne una miniera d’oro per i discografici occidentali.
Il messaggio di max Romeo ai fan
“Innanzitutto, voglio ringraziare tutti coloro che mi hanno contattato e inviato il loro sostegno in merito alle mie attuali vicende legali.
Molti cantanti e autori giamaicani hanno dovuto affrontare la mia stessa ingiustizia da parte di coloro che avevano promesso di portare la nostra musica oltre le barriere, e non appena la musica arriva, veniamo messi da parte e ignorati.
Dopo 47 anni, ho esaurito tutte le risorse a mia disposizione per risolvere la questione. Ho dovuto stare in disparte mentre il mio lavoro più importante veniva sfruttato senza un adeguato compenso. Ho visto e sentito la mia musica e la mia voce utilizzate in numerose iniziative commerciali e ho raccolto solo il ricavato dell’eseguire queste canzoni per i miei fan dal vivo in concerto.
Lee Scratch Perry era un genio e gli sono eternamente grato per il lavoro che ha svolto per rendere questo progetto quello che è stato: abbiamo lavorato insieme per creare un’opera che definisce un genere e che ha trasceso le generazioni. Ho il massimo rispetto per lui, quindi devo chiarire che non ha assolutamente nulla a che fare con questa causa e con gli abusi che ho ricevuto dalla Island Records.
A 78 anni non posso entrare in questa nuova fase della mia vita in modo docile e silenzioso, devo alzare la voce, devo lottare per ciò che mi spetta di diritto con tutta la forza che mi rimane. Devo farlo per la nuova generazione che verrà, per sensibilizzare l’opinione pubblica, visto che spesso vengo definito come una “leggenda” o un “veterano”, un titolo che prendo con grande orgoglio. La questione è ora nelle mani del tribunale e non intendo commentarla ulteriormente.
– Un piccolo uomo della zona rurale di St. Ann che combatte contro la più grande etichetta discografica del mondo nella Corte Suprema degli Stati Uniti d’America”.
Max Romeo: War Ina Babylon
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