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giovedì 15 Aprile 2021
TecnèLa Messa Laica contro l'oblio della cultura

La Messa Laica contro l’oblio della cultura

La Messa Laica è un’idea di cinque artisti senesi, due musicisti, due attori e una danzatrice, che stanno producendo una serie di video come risposta all’annichilimento della cultura e delle rappresentazioni live dovuto alle misure anti-covid.

La Messa Laica

Nella domenica di Ognissanti, a chiese aperte e teatri spenti, 5 onirici cavalieri non più solitari hanno sognato che anime creative della Corte dei Miracoli si riunivano per lanciare un segnale di cultura e condivisione; come in ogni sogno, c’erano colori a tratti irreali e incursioni sfacciate nell’impossibile. Abbiamo risposto all’appello, perché viviamo per rendere grazie ai sogni.

Ne è uscita una double drum ‘n’ synth session magistralmente condotta da Lorenzo Marzocchi (batteria, sintetizzatore) e Fabrizio Randazzo (batteria portante) sulla quale si è inserito il ricercato e mimetico lavoro di bordone di Francesco Chiantese. UgoGiulio Lurini, caronte ammaliante e pungente, si è istintivamente ricavato uno spazio per improvvisare, mentre il corpo di Francesca Duranti bolliva dal pavimento al soffitto, rendendo lo spazio tavolozza vibrante e mutaforme. Questo è ciò che ne è scaturito.

La Messa Laica contro l'oblio della cultura

Fare cose importanti con pochi mezzi a disposizione: punk, avanguardia, no-wave, arti visuali, teatro, cinema, linguaggio poetico, scrittura scenica. Ogni spinta creativa frustrata da impedimenti di qualunque natura erompe, moltiplicata, non appena trova un canale attraverso il quale fluire.

E l’annichilimento da precetti anticontagio, restrizioni alla frequentazione personale e impedimenti alla progettazione, alla produzione e alla rappresentazione della cultura ha spinto chiunque si agiti nel multiforme universo della produzione culturale a cercare strade attraverso le quali dire.

A Siena gravitano intorno alla Corte dei Miracoli, luogo d’aggregazione e associazione culturale, alcune anime creative, che, come tutti quelli che operano (tranne qualche eletto) nell’ambito della produzione culturale, soprattutto quella indipendente, sono state ridotte al silenzio e all’oblio dalle misure anti-Covid: no spettacoli, no concerti, tutti a casa, semmai davanti alla tv (dove, appunto, s’è incanalato qualche eletto…).

Nessuno recita, nessuno canta, nessuno suona, nessuno lavora a una rappresentazione dal vivo di qualche forma di spettacolo (d’arte) che coinvolga un pubblico presente sul posto. Un impedimento che riproduce, appunto, lo stimolo a fare cose importanti con pochi mezzi a disposizione: quel rivolo di energia che scorre negli interstizi lasciati liberi dai flussi di ricchezza che muovono la cultura ufficiale.

La Messa Laica contro l'oblio della cultura

Le cinque anime della Corte dei Miracoli hanno risposto all’appello e hanno lanciato un segnale, usando il luogo intorno al quale gravitano come un palcoscenico, un set cinematografico, un posto dove rappresentare la propria creatività, incrociandosi tra loro in una serie di performance che hanno chiamato Messa Laica.

Sono Ugo Giulio Lurini e Francesco Chiantese, attori e registi teatrali, Francesca Duranti, corpo che danza, Lorenzo Marzocchi e Fabrizio Randazzo, che fanno musica. Se ne aggiungono altri, strada facendo: ogni Messa Laica (siamo già all’ottava) una scrittura scenica che produce una nuova performance scatenata che li mostra in azione, tra loop di musica elettronica, ipnotici suoni urbani, corpi che danzano, citazioni colte, in un assembramento di talenti che reclamano voce e se la prendono.

Le Messe Laiche sono visibili sul sito della Corte dei Miracoli: dopo l’episodio zero, iniziale, una puntata è dedicata al respiro, una al risveglio, le altre ai cinque sensi, olfatto, vista, tatto, gusto e udito.

Un lavoro che si affina e migliora, di volta in volta, come cresce l’attesa per la Messa successiva. E chissà che, esplorati i cinque sensi, questo viaggio onirico non possa continuare, fino a un ritorno sulla scena che prima o poi sarà possibile. Occorre resistere e farsi trovare pronti. Alla Corte dei Miracoli non si arrendono di certo.

Messa Laica III

II puntata – Risveglio

Come zanzare a novembre

In una atmosfera surreale e mondovisiva, Ugogiulio Lurini impone la
riffa laica sulle braci dei consensi; la schiusa indifferente di
Francesca Duranti è l’unica reazione entomologicamente plausibile. Un
limbo collettivo, scontornato dalle musiche di Lorenzo Mazocchi, cui
Francesco
Chiantese oppone resistenze espressive, tanto più censurate quanto
esplicite.
Scollati, perdenti, assolti.

 

 

 



Pancrazio Anfuso
Pancrazio Anfusohttp://postpank.wordpress.com
ha scritto un libro per Iacobelli editore (Centocelle - Storie e nomi dalla A alla Z), ha un blog, Postpank (postpank.wordpress.com), ama la moglie, i gatti, la Lazio, Amatrice e il rock

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