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Dopo un silenzio lungo 46 anni, Stani Labonia ritorna sorprendentemente sulla scena musicale con il suo nuovo album Di Nuovo! (Retro Records/Audioglobe), dimostrando come la passione – quella vera, senza filtri – possa riaccendersi anche dopo decenni di distanza dai riflettori.
Il ritorno di Stani Labonia
Il progetto segna un momento di rinascita personale e artistica di Stani Labonia, nato da un impellente bisogno di espressione che lo ha spinto a tornare a comporre e cantare.
Labonia, nato a Bolzano nel 1950, ma trasferitosi a Napoli negli anni ‘60, è stato una figura chiave della scena musicale partenopea degli anni Settanta.
Collaborando con artisti di spicco del movimento nascente del nuovo sound partenopeo – senza retoriche nel ricordarlo e senza cadere nell’effetto “No grazie il caffe mi rende nervoso”, come Pino Daniele, Alan Sorrenti e Toni Cercola, ha lasciato un segno profondo con il suo album di debutto Amarsi (1978), un disco divenuto di culto tra gli appassionati di canzone d’autore italiana.
Tuttavia, dopo il successo del suo esordio, Labonia ha scelto di allontanarsi dalla musica per dedicarsi all’insegnamento universitario, rimanendo lontano dal mondo artistico per oltre quattro decenni.
La scintilla che ha riacceso il suo fuoco creativo è arrivata nel 2022, quando Amarsi è stato ristampato e Labonia ha dovuto affrontare la tragica perdita del figlio. Questo dolore, trasformato in energia creativa, ha dato vita a Di Nuovo!, un album che esplora i temi della trasformazione, della perdita e della memoria con una profondità disarmante.
Labonia, supportato da abili musicisti come Francesco Albano, Francesco Vitiello e Antonio Catalano, quest’ultimo anche produttore del progetto, ha lavorato per sei mesi alla realizzazione del disco, scegliendo sette brani da un corpus di venti canzoni scritte negli ultimi due anni.
Le tracce dell’album affrontano questioni profondamente umane: dalla complessità del passaggio all’età adulta, alle riflessioni sulla memoria e sulla morte. Con canzoni come Forse e Ennio al tramonto, Labonia si confronta con il dolore dell’assenza e l’inesorabilità del tempo, mentre in Mare di ghiaccio e A modo mio esplora il lato oscuro delle relazioni e dei demoni interiori. La chiusura del disco, Adieu, è un toccante addio alla memoria, un poetico riflesso della perdita dei ricordi, influenzato dalle tematiche dell’Alzheimer.
L’album, disponibile su tutte le piattaforme digitali, sarà seguito da una speciale edizione in vinile dal 18 ottobre, e segna il debutto della Retro Records, una nuova etichetta dedicata alla rivalutazione della canzone d’autore italiana. Di Nuovo! rappresenta una testimonianza potente della capacità dell’arte di rinnovarsi e riscoprirsi, persino dopo decenni di silenzio.
Con questo ritorno, Stani Labonia si riafferma come un artista fuori dagli schemi della contemporaneità, un cantore che, attraverso il dolore e la riflessione, ha trovato una nuova voce per raccontare il suo viaggio interiore e artistico.

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