Energumeni, un disco che ringhia, danza e incanta: la libertà sonora di Tavernelli e Rossi

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Con Energumeni, Tavernelli e Rossi liberano un doppio LP feroce e visionario: tra blues africano, psychtronica e no wave, nasce un’esperienza sonora che rifiuta le regole. Non nostalgia, ma libertà creativa. Un atto musicale radicale nel 2025.

Energumeni – Un disco che ringhia, danza e incanta

Energumeni è un progetto discografico che unisce due figure emblematiche del panorama musicale italiano: Fabrizio Tavernelli e Manitù Rossi. Questi due artisti, con decenni di militanza artistica radicale alle spalle, danno vita a un doppio album che si configura come un’esperienza sonora totalizzante, capace di navigare con sicurezza tra free rock, psychtronica, weird jazz, no wave e sonorità post-industriali.

Il nome stesso, “energumeni”, evoca immagini di figure travolte da passioni incontrollabili, un termine che ben rappresenta lo spirito del disco, permeato da una forza ribelle e da un’intensa volontà espressiva. Tavernelli e Rossi, entrambi simboli di una tradizione di sperimentazione e rottura delle convenzioni, si lanciano in un lavoro dove il caos non è solo elemento sonoro, ma anche filosofia di vita.

Energumeni si presenta come un doppio LP che non si limita a esplorare territori già noti, ma li mescola e sovverte, producendo un amalgama di stili e influenze. Tra gli aspetti più rilevanti dell’album emerge la capacità dei due musicisti di far convivere momenti improvvisativi e strutture melodiche, una sinergia che trasporta l’ascoltatore in un universo sonoro inedito, in cui la voce di Tavernelli si muove agile tra linguaggi diversi, dall’italiano a un inglese quasi metafisico, fino a inventate lingue patafisiche e dadaiste.

Dal punto di vista sonoro, l’album si distingue per un uso sapiente di strumenti come i Moog e le chitarre distorte, che creano un tessuto musicale denso e stratificato. I ritmi motorik e le atmosfere psichedeliche e krautrock si mescolano a suggestioni dub e free jazz, dando forma a tracce che sfidano ogni categorizzazione semplice. Brani come “Via Clavature, via Marsili” e “Astrodrip” si caratterizzano per la loro intensità emotiva e per una tensione costante tra armonia e dissonanza.

Il disco, che include dieci tracce più due bonus disponibili solo sulla piattaforma Rizostream, non punta all’innovazione fine a sé stessa. Piuttosto, riflette un modo di fare musica che privilegia la libertà espressiva e la ricerca di nuove vie dentro e oltre i confini del post-punk e della musica sperimentale. Non è un caso che il lavoro sia stato accolto come una “boccata d’aria fresca” in un panorama musicale contemporaneo spesso stagnante e nostalgico.

Il brano che dà il titolo all’album, “Energumeni”, rappresenta un manifesto di questa attitudine: un pezzo che coniuga un testo pungente e un approccio musicale dinamico, capace di evocare con sarcasmo e profondità le tensioni di un mondo popolato da figure “agitate da passioni violente”. È proprio questa capacità di fondere critica sociale e sperimentazione sonora a rendere il disco un’esperienza che va oltre il semplice ascolto.

Nel prosieguo dell’album, le tracce si fanno via via più destrutturate e rumoriste, abbandonando la forma canzone per abbracciare composizioni più astratte e sperimentali. “Insurrezione ipodermica (Sommossa sottocutanea)” e “Va didi va anjy” sono esempi di questa dimensione sonora che sfida l’ascoltatore, spingendolo a confrontarsi con territori a cavallo tra noise, free jazz e psichedelia.

L’album si chiude con “Un assedio”, una traccia in cui la voce diventa strumento più che veicolo di narrazione, suggellando un percorso musicale che spazia dall’introspezione alla denuncia, dall’energia più primordiale all’invenzione più raffinata.

L’esperienza di Energumeni non è quindi un invito al semplice consumo passivo, ma una sfida a vivere la musica come un atto di ribellione e liberazione. In un momento storico in cui la sperimentazione è spesso relegata ai margini, Tavernelli e Rossi dimostrano che è possibile ritrovare una dimensione autentica e intensa, recuperando un’attitudine che celebra il rischio e la dissonanza come strumenti di comunicazione.

In definitiva, Energumeni non è solo un disco: è un atto poetico, politico e performativo. Una scintilla nata dallo scontro tra due personalità brillanti e inclassificabili, impastata a mano con riferimenti colti e urla viscerali, con gnocco fritto e glossolalie spaziali. In un’epoca in cui la sperimentazione è carsica, nascosta, Energumeni ha il coraggio di suonare forte e chiaro. Una proposta che non guarda al passato per celebrarlo, ma per spingerlo oltre.

Energumeni (Energumeni)

 

ENERGUMENI online:
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