Quotidiano on-line ®

25.5 C
Rome
martedì, Luglio 5, 2022

Dario Parisini, un “Mondo nuovo” tra Disciplinatha, Dish-is-nein e gli anni del Consorzio

Addio a Dario Parisini, colonna dei Disciplinatha e Dish-is-nein. Il ricordo di Fabrizio Tavernelli.

Addio a Dario Parisini

Il primo incontro è stato in una sala cinematografica, io in poltrona per vedere un film di Pupi Avati negli anni 80, tu un giovane attore quotato e bramato dalle ragazzine un po’ più intellettuali.

Non sapevo nulla del percorso musicale parallelo in corso, forse perché l’immagine pulita di quei film era lontana da quella anarco-punk di chitarrista dei Disciplinatha.

Fu dunque una sorpresa ritrovarsi all’albore dei 90 sotto la stesso tetto della Dischi del Mulo, la factory di Zamboni e Ferretti. Una scuderia composita, diversa ma con un comune approccio nel raccontare il territorio, probabilmente il suo disfacimento, attraverso le avanguardie artistico-musicali.

Punti di osservazione dislocati non casualmente: Bologna la città con i Disciplinatha, la montagna con gli Ustmamò, la provincia con gli AFA/Acid Folk Alleanza. Un’altra strategia degli ex CCCP che in un certo modo proseguiva con una etichetta discografica o meglio un nuovo piano quinquennale con tanto di correnti, gli Zamboniani e i Ferrettiani.

Da lì in poi ci fu una espansione di creatività e opportunità che sfociò nel Consorzio Produttori Indipendenti e furono centinaia di concerti, progetti, sfide.

Tanti i palchi condivisi, tante le chiacchierate, tante le condivisioni, di cui ho in testa immagini e frammenti: il tuo ingombrantissimo mobile di effetti, rack, compressori, il tuo umorismo di una acidità letale, la tua (mi sputeresti in un occhio per questa definizione) figura iconica, capigliatura, abbigliamento cyberpunk-para-militare e certo quei suoni di chitarra taglienti che dal post-punk e dall’industial anticipavano il crossover.

Nel frattempo il mondo musicale ufficiale si era accorto dei gruppi del Consorzio, così un giorno la Nannini vi chiede di fare da band per una sua performance in cui avrebbe dovuto inscenare un atto rivoltoso e se non ricordo male scalare qualcosa (mi pare un monumento…) per protestare contro qualcosa (credo una guerra in corso…in Iraq, boh).

Il vostro fu un più che deciso rifiuto e mi viene ancora da ridere se penso alla tua scena mentre mimi una canzone della Nannini suonata alla Disciplinatha con tanto di riff noise, headbanging e “ragazzzzooooooo”!!!

Dopo la fine del CPI e la separazione di Zamboni e Ferretti ci si perse di vista e venni a sapere di te per quel fattaccio che alimentò i pruriti del mondo alternativo/indie, dividendo la scena. Dare pugni non è bello ma rimango amico di entrambe le parti.

L’ultimo incontro è stato davanti all’ingresso del concerto degli Einsturzende Neubauten a Soliera per Arti Vive, io stavo per entrare tu invece no e davi del prete a Blixa, in quel tempo credo fossi impegnato come tour manager per artisti più nazionalpopolari, ricordo che mi hai tessuto le lodi di Dolcenera, per il resto è stata una disamina tra lo spietato e il crepare dal ridere del music biz (immagino un altro sputo nell’altro occhio).

Ecco al di là dei tuoi dischi, delle tue venture chitarristiche che rimarranno, confido che tu possa affrontare qualsiasi altra cosa, compreso il nulla con lo stesso spirito iconoclasta (non solo sputi, ora stai infilando due dita nei miei occhi) con quell’amorevole cinismo, distruggendo tutte quelle categorie, quelle appartenenze obsolete, benpensanti e rassicuranti, perché sai bene che non c’è nulla di peggio che rifugiarsi in qualcosa di consolatorio.

Ciao Dario, fammi poi sapere in quale lista di proscrizione ti hanno inserito.

Leggi anche

Fabrizio Tavernelli
Fabrizio Tavernelli
Cantante, produttore, musicista, scrittore. Attivo negli anni ’80 con En Manque D’Autre e dal ’93 al 1999 con gli AFA. E’ ideatore nel 1995 dell’evento “Materiale Resistente”. Dal 2000 presenta diversi progetti : Groove Safari , Roots Connection , Duozero , Ajello ,Babel, IRRS, Impresa Gottardo. Del 2011 è l’uscita del suo primo libro “Provincia Exotica” viaggio nella provincia italiana allucinata e distorta. Attualmente è impegnato in veste solista.

Ti potrebbe anche interessare

Seguici sui Social

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
spot_img

Ultimi articoli