Supercoppa, la risolve Lautaro: Napoli-Inter 0-1, il Pagellone

La squadra di Inzaghi si aggiudica per la terza volta di fila (ottava in totale) la Supercoppa Italiana, battendo i partenopei con un gol in pieno recupero: Napoli-Inter 0-1. Dimarco va vicino al gol nel primo tempo, mentre la squadra di Mazzarri si rende pericolosa a inizio ripresa con Kvara, ma all’ora di gioco resta in 10 per il doppio giallo a Simeone. Nel finale entra Arnautovic e sfiora il vantaggio che trova, invece, Lautaro al 91′. Il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Napoli-Inter 0-1, il Pagellone

Napoli-Inter 0-1 (Martinez 90’+1’)

 

Gollini 7 prova a reggere contro l’attacco nerazzurro. Crolla nel finale ma esce a testa alta.

Di Lorenzo 5.5 paga l’errore nel finale che costa la partita al Napoli.

Rrahmani 6 deve marcare il peggior Thuram della stagione. Ne esce in maniera dignitosa.

Juan Jesus 6 difende con tenacia e lucidità. Non fa grossi errori.

Mazzocchi 5.5 in una sola occasione, nel primo tempo, mette in difficoltà Darmian. Troppo poco.

Lobotka 6 lotta senza mollare mai. In costruzione perde diversi colpi.

Cajuste 6 ci mette muscoli e grinta. Probabilmente non ha altro.

Zerbin 5 non ripete la partita contro la Fiorentina. Proprio per niente.

Politano 5.5 non sfonda mai. Non salta l’uomo. Un pesce fuor d’acqua.

Simeone 4.5 il primo giallo non è nettissimo ma se sei ammonito non dai un pestone del genere al tuo avversario. Lascia la squadra in dieci e rovina tutta la partita.

Kvaratskhelia 6.5 non più il giocatore dello scudetto, è anche inutile ripeterlo, ma gioca una partita gagliarda ed è l’unico che costringe Sommer a fare una parata.

Ostigard dal 58’ 6 entra e spazza tutto quello che passa dai suoi piedi. Rifila anche una manata a Martinez in area.

Lindstrom dal 70’ 6 tenta un goal impossibile tirando da via Toledo.

Gaetano dal 70’ 5 non tocca palla ma prende un giallo.

Raspadori dal 74’ 5 come se non fosse entrato.

Mario Rui dal 74’ 5 protesta sempre.

Mazzarri 5

Nemmeno negli anni 80 schieravano le squadre in questo modo. Non viene travolto come la Lazio ma l’Inter non è la Fiorentina, quindi non puoi giocare tutta la partita con l’unico obiettivo di andare ai rigori. Uomo in meno e cambi incomprensibili. In questi casi di solito la perdi all’ultimo respiro. Cosa che è puntualmente accaduta.

Foto Ansa

 

Internazionale

Sommer 6.5 una sola parata su Kvaratskhelia. Che andava fatta. Il resto la solita partita da spettatore non pagante.

Pavard 7 in difesa controlla tutto con una tranquillità disarmante. È protagonista nelle rete interista.

De Vrij 6.5 serata tranquilla il Napoli non attacca mai.

Acerbi 6.5 controlla bene Simeone che si agita tanto ma fa ben poco.

Darmian 6.5 terza partita di fila da titolate. Buone cose ma anche tanta fatica. Sarebbe il caso di farlo riposare.

Barella 6.5 serata complicata per le terribile notizia arrivata dall’Italia. Ci mette la solita pugna ma non è il solito Barella.

Calhanoglu 6 gioca nervoso e picchia come un ferraio. Prende un giallo meritato. Sfiora la rete nel finale. Alla prossima riposo forzato. Ne ha bisogno.

Mkhitaryan 6.5 tanta qualità e quantità. Corre come un ragazzino e gioca come un veterano.

Dimarco 6 parte bene sfiorando la rete. Con il passare dei minuti si perde ed anche impreciso in un paio di occasioni.

Thuram 5 si divora due goal e non è devastante come al solito. Capita.

Martinez 7 non sembrava una serata particolarmente felice ma alla fine è sua la zampata vincete che manda il Napoli al tappeto e l’Inter in paradiso.

Carlos Augusto dal 62’ 6 mette palloni in mezzo che la difesa puntualmente respinge.

Frattesi dal 62’ 6 nel vivo del gioco ma non trova la giusta ispirazione.

Arnautovic dall’81’ 6 entra meglio del solito e crea panico nell’area avversaria.

Sanchez dall’81’ 7 la Supercoppa deve piacergli parecchio. Dopo aver schiantato la Juventus costruisce l’azione che schianta il Napoli.

Bisseck dal 90’+3’ s.v.

Inzaghi 7.5

Non è stata l’Inter entusiasmante vista contro la Lazio ma ha cercato la vittoria ed ha vinto meritatamente. Cambia modulo, butta dentro un paio di punte ed apre come una scatoletta di tonno la difesa anni 80 del Napoli. Sono cinque Supercoppe vinte, non proprio un dettaglio da poco.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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