17.5 C
Rome
venerdì 3 Settembre 2021
SportCalcioSerie A 2020-21 il Gran Pagellone finale del campionato

Serie A 2020-21 il Gran Pagellone finale del campionato

Si è concluso il campionato di Serie A 2020-2021 e siamo già in pieno calciomercato con un vero terremoto che si sta abbattendo sulle panchine. L’Inter si è laureata Campione d’Italia, interrompendo, dopo 9 anni, il dominio Juventus. I bianconeri dell’ormai ex Pirlo, con un colpo di coda, il suicidio sportivo di Gattuso e la spintarella di Calvarese nel match da dentro o fuori coi nerazzurri, riescono a raggiungere la qualificazione alla Champions League, alla quale tornerà per la terza volta consecutiva l’Atalanta e, dopo sette anni di assenza, il Milan. Napoli in Europa League assieme alla Lazio, Roma nella nuova Conference League. Retrocedono Benevento, Crotone e Parma. Serie A 2020-21 il Gran Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Serie A 2020-21 il Gran Pagellone

Parma 3 la peggior squadra del campionato. C’è modo e modo di retrocedere, loro hanno scelto il peggiore. Una serie di sconfitte impressionanti e una serie di rimonte subite da torneo Uisp. Un numero assurdo di giocatori impegnati il cui unico denominatore comune era la scarsezza conclamata. Una rosa del genere rischia di rimanere in serie B. Come se non bastasse il suo proprietario, l’americano Krause, non sapeva che in Italia ci fossero le retrocessioni. A sua insaputa.

Crotone 4 se prendi 92 reti in stagione non basta il buon campionato di alcuni tuoi elementi per salvarti. Il Crotone di Stroppa sarebbe da 2, quello di Cosmi almeno aveva una dignità tattica. Non hanno mai mollato e giocato qualche scherzetto anche a retrocessione certa.

Benevento 4 un ottimo girone di andata e un girone di ritorno da film horror. Una solo vittoria nella tana della Juventus. Un finale di stagione tragicomico tra errori arbitrali ed errori di squadra. Il pareggio contro il Crotone al minuto 93 non lo vedi nemmeno tra scapoli ed ammogliati. Peccato perché la rosa prometteva altro.

Pirlolandia affonda: Juventus-Benevento 0-1, il Pagellone

Torino 5 altro campionato da incubo per una tifoseria che non ne può più. La scelta di Giampaolo vuol dire andarsela a cercare. Esonero come da copione ed arrivo di Nicola che ha fatto meglio. Fare peggio era serie B. Il rigore di Immobile sul palo ha evitato al Torino un finale da duello rusticano contro il Benevento. È incredibile che non riescono a mettere su una squadra che si giochi almeno l’Europa League.

Cagliari 5.5 con una rosa da parte sinistra della classifica, parte alta, ha rischiato seriamente la serie B. La salvezza è arrivata al penultimo turno. Semplici ha dato un po’ di ordine alla squadra e la rocambolesca vittoria contro il Parma ha dato fiducia all’ambiente. Resta la seria A ma anche una stagione negativa su cui riflettere.

Spezia 7.5 era una candidata alla retrocessione senza passare dal via. Invece il mister Italiano con una rosa di giovani, esordienti e vecchi lupi di mare, è riuscito nel miracolo di salvare la squadra con largo anticipo. Togliendosi anche la soddisfazione della vittoria corsara a Napoli, battere il Milan e fermare i futuri campioni d’Italia dell’Inter con un pareggio. Ripetersi sarà difficilissimo.

Saponara regala un punto d'oro: H.Verona-Spezia 1-1, il Pagellone

Udinese 6 salvezza tranquilla. Campionato senza picchi in nessun senso. Anonimo, discretamente noioso. Su tutti De Paul, che va via sempre domani, e Pereyra. Gotti fa il suo. Il massimo risultato con il minimo sforzo.

Fiorentina 4.5 altro campionato ridicolo che ha l’unico momento di grandezza nella vittoria a Torino contro la Juventus. Impresa riuscita anche al Benevento tanto per dire. Il duo Prandelli/Iachini ha regalato un gioco banale e poco spettacolare. Su tutti Vlahovic e Martinez Quarta. Il resto nature morte.

Genoa 6.5 il copione è sempre il solito: l’allenatore scelto in estate viene puntualmente esonerato. Il sostituto come da trama è Ballardini che guida il Grifone verso una salvezza tranquilla, come non accadeva da anni. Valorizza alcuni giocatori e resuscita Destro che rischiava di non finire manco nelle figurine. Meriterebbe una conferma. Per non doverlo richiamare a novembre 2021.

Verona 6.5 girone di andata strepitoso, quello di ritorno lasciamo perdere. In ogni caso i ragazzi di Juric chiudono al decimo posto e strappano punti a quasi tutte le presunte big. Salvezza tranquilla e prestazioni da squadra combattiva che non si arrende. Chiedere al Napoli se tirano indietro la gamba.

A Verona c'è il vero mago, è Ivan Juric

Sampdoria 7 nono posto e gestione delle risorse, poche a dire il vero, perfetta da parte del navigato Ranieri. Si toglie anche la soddisfazione di battere nel girone di andata l’Inter futura scudettata.

Sassuolo 8 record di punti ed Europa sfiorata. La squadra ha una sua identità e gioca a viso aperto contro chiunque. Berardi segna il suo record personale di reti, altri giocatori si confermano, vedi Locatelli, e vengono lanciati potenziali campioni quali Raspadori e Traoré. De Zerbi lascia salutando la piazza con una stagione straordinaria e non sarà facile ripetersi la prossima stagione.

Roma 4 prestazioni imbarazzanti. L’incomprensibile decisione di concentrarsi solo sulla Coppa ovviamente persa. Una serie di infortuni incredibili ed una condizione atletica da Coppa Cobram. Tutto questo hanno dovuto sopportare i tifosi giallorossi. Si divertiranno il prossimo anno con lo Special one.

Lazio 5 buon girone di ritorno ma non è bastato per confermare il quarto posto della stagione precedente. Una resa progressiva e la sensazione che la società non abbia deciso cosa fare da grande. Inzaghi lascia per guidare l’Inter orfana di Conte e la Lazio dovrà uscire dal limbo di incompiuta che si porta dietro da anni.

Continua la corsa Champions per Inzaghi: Lazio-Genoa 4-3, il Pagellone

Napoli 5 l’ultima partita contro il Verona è l’epilogo perfetto del campionato del Napoli. Un inizio disastroso con tanti infortuni. La squadra si riprende ed iniziano i problemi tra Gattuso e De Laurentis. Un finale da film horror e la qualificazione in Champions buttata via. Peccato perché la rosa potrebbe tranquillamente arrivare tra le prime quattro, ma serve un clima sereno senza le tensioni di questa stagione.

Juventus 5 se sono arrivati quarti devono ringraziare il Napoli suicida contro il Verona. Una stagione fallimentare e l’era Pirlo archiviata in fretta e furia. Mai in corsa per il titolo, porta a casa due Coppe. Anche qui grazie al Napoli, che ama fare regali ai bianconeri, e all’Atalanta che sul più bello si scioglie come neve al sole. Allegri avrà tanto da fare.

Atalanta 8 tenendo conto di rosa e monte ingaggi è un’altra stagione strepitosa. Per terzo anno consecutivo qualificazione in Champions League. Rimane il rammarico della Coppa Italia persa, e della sconfitta in casa contro il Milan che è costato il secondo posto. E 5 milioni. Se non porti a casa un trofeo non ti ricorda nessuno.

Milan 8.5 all’ultimo respiro i rossoneri si sono guadagnati il secondo posto. Grazie ad un girone di andata che li aveva fatti sognate addirittura il tricolore. Il girone di ritorno li ha ridimensionati ma nel complesso la stagione è stata al di sopra di ogni aspettativa ed è un ottimo punto di partenza per la prossima stagione.

Inter 10 il massimo dei voti per chi ha dominato il torneo totalizzando ben 91 punti. La squadra di Conte vince il titolo dopo 11 anni in una condizione non facile. Proprietà assente e stipendi non pagati. Bravissimi Marotta e Conte a tenere il gruppo unito contro tutti e contro tutto. Conte ha deciso, come suo solito, di cercare fortuna altrove. Marotta e rimasto per vincere la prossima sfida che è ancora più difficile: risolvere i problemi economici mantenendo la squadra competitiva. Impresa quasi proibitiva. Auguri.

Festa, goleada e Inter-Udinese 5-1, il Pagellone

 

Leggi anche


Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

Ti potrebbe anche interessare

Ultimi articoli