28.3 C
Rome
venerdì 23 Luglio 2021
SportCalcioAntonio Conte rescinde e se ne va: prendi i soldi e scappa

Antonio Conte rescinde e se ne va: prendi i soldi e scappa

Antonio Conte rescinde il suo faraonico contratto con l’Inter: abbandona la barca in difficoltà perché non è sicuro di vincere e lui vuol solo vincere.

Antonio Conte rescinde e se ne va

C’è sicuramente qualcosa di non detto in questa storia, come in tante del mondo del calcio, che vive una narrazione tutta sua, fuori dalle regole e dalla logica che albergherebbe in ogni altro settore.

Forse è tutto molto semplice oppure la realtà nasconde crepe a noi sconosciute. Ma non avendo noi le doti di Tiresia l’indovino, ci limitiamo a commentare quel che appare probabile o verosimile.

E dunque Antonio Conte rescinde il suo faraonico contratto con l’Inter e se ne va, come altre volte aveva già fatto. Burrascoso era stato il suo addio alla Juventus. Ancor peggio al Chelsea con pesanti strascichi legali e Marina Granovskaia che quando lo sente nominare ha la stessa reazione dei vampiri con l’aglio e il crocifisso.

Conte se ne va e viene anche pagato con 7 milioni di euro. Misteri dei contratti del calcio, ribadiamo.

Antonio se ne va perché, a quel che trapela e si è potuto capire più chiaramente dalla famigerata intervista al suo vice Stellini, lui un top coach per il quale è prevista solo la vittoria: se lo ingaggi è per quello, senza alternative:  non sono previsti incidenti di percorso.

Antonio Conte rescinde e se ne va: prendi i soldi e scappa

Non c’è stata una pandemia, non c’è stata la crisi di un giocattolo miliardario denunciata da tutti: la questione sembra passare sopra la testa di allenatori, calciatori, manager. Quando c’è da firmare contratti nuovi sono tutti rigorosissimi i protagonisti, quando c’è da stracciarli non c’è lo stesso zelo.

Antonio Conte abbandona la barca in difficoltà perché non è sicuro di vincere e lui vuol solo vincere, ma non se ne va indignato, rinunciando a tutto per un principio; no, se ne va con sette milioni e mezzo netti pagati dalla proprietà che non lo convince. Se ne va dedicando a se stesso lo scudetto, perché è stata una grande impresa sua, non di tutto l’ambiente, compresa una società colpevolmente lontana e silente, ma anche munifica che lo ha riempito d’oro e messo alla guida di un team forte.

Non sapremo mai tutta la verità perché, come tutti sanno, quando partono le transazioni economiche tra le parti, scattano i vincoli di segretezza. Resteranno le parole di facciata di tutti i soggetti e dalle scelte delle prossime settimane, o forse prima, capiremo di più.

Festa, goleada e Inter-Udinese 5-1, il Pagellone

 

Leggi anche


Marquez
Corsivista, umorista instabile.

Ti potrebbe anche interessare

4 COMMENTS

Comments are closed.

Ultimi articoli