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mercoledì 19 Gennaio 2022
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Inter #IMScudetto, il Pagellone della stagione

I M SCUDETTO è lo slogan  dell’Inter campione d’Italia 2020\21. Con la vittoria per 5-1 contro l’Udinese i nerazzurri hanno chiuso la stagione e finalmente festeggiato in campo il 19° tricolore della loro storia, arrivato aritmeticamente un mese fa, al termine di una cavalcata che li ha visti inseguire i cugini rossoneri nella prima parte della stagione, per poi riprenderli e distanziarli, facendo il vuoto alle spalle. Ecco dunque l’ora dei voti. Inter campione d’Italia, il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

 

Inter campione d’Italia, il Pagellone

Handanovic 7 interista dalla stagione 2012 ha conquistato il primo titolo con la maglia nerazzurra. Una stagione sulle montagne russe, con clamorosi errori, ed anche con prestazioni degne del suo nome. Un premio alla carriera.

Skriniar 9 per uno che stava per essere venduto su ebay nella sezione toys per adulti si è preso una bella rivincita. Da quando ha capito cosa voleva Conte non è praticamente mai uscito. Trova anche il tempo di segnare 3 goal pesantissimi.

De Vrij 9 leader assoluto nella muraglia eretta da Conte. Il compagno fedele di Handanovic. Un Robin in salsa orange. Difende ed imposta l’azione. Segna anche un inutile goal contro la Sampdoria.

Roma-Inter 2-2, il Pagellone di Lobanovsky

Bastoni 9 il merito di Conte è di averlo trasformato in uno dei giovani migliori nel suo ruolo. Difende come un veterano e il lancio per Barella nel 2-0 contro la Juventus è la cartolina della sua stagione.

Hakimi 9 praticamente l’unico acquisto estivo. Ma che acquisto. Per lui, e deve ancora finire il campionato, sono 7 reti e 7 assist. Sulla sua fascia è il padrone incontrastato. Ed ha ancora margini di crescita importanti. Può essere il nuovo Maicon nella memoria degli interisti.

Barella 10 praticamente è un Conte 2.0 in campo. La sua maturazione è esponenziale, riesce a contenere l’irruenza della scorsa stagione, infatti rimane in diffida per diverse settimane senza prendere un giallo. Centrocampista completo, un mix di tecnica e corsa. Uno dei migliori in Europa nel suo ruolo.

Brozovic 9 regista di quantità e qualità. Giocatore insostituibile nella macchina perfetta costruita da Conte. Epic nei fatti: 1 goal, 6 assist e tanti chilometri macinati. Una trabant 2.0 che non ti lascia mai a piedi.

Eriksen 9 anche lui su ebay ma nella sezione ornamenti (inutili) da giardino. Invendibile, nel senso che non lo voleva nessuno, a gennaio diventa l’unico vero acquisto della squadra. Segna un goal nel derby di Coppa e viene riesumato e da qualche momento è titolare insostituibile. Segna goal pesanti contro Napoli e Crotone.

A un centimetro dal titolo: Crotone-Inter 0-2, il Pagellone

Perisic 8.5 dopo i successi con il Bayern torna alla casa madre e pensano di metterlo in cucina a pelare le patate. Manco li lo volevano e Conte, con il potere dell’ipnosi, lo convince che può essere un giocatore a tutta fascia. Quindi uno che corre, cosa che non faceva dai tempi delle “Giovani Marmotte” sezione Zagreb centro. Fa pure quattro goal contro Fiorentina, Spezia, Parma e Udinese. Quindi è ancora sotto ipnosi.

Martinez 9.5 invece di andare a Barcellona pensa bene di rimanere a Milano a vincere lo scudetto. Scelta felicissima. Stagione da incorniciare. Goal, assist e partite da gregario al servizio della squadra. Con l’amico Romelu una delle migliori coppie da goal d’Europa.

Lukaku 10 è diventato un campione a livello planetario. Si è messo sulle spalle la squadra e l’ha condotta alla conquista del titolo. Goal, assist, prestazioni di livello assoluto. Icona dell’Inter che ha messo fine all’egemonia bianconera. Il vero re di Milano. Poche parole e tanti fatti.

Basta la Lu-La: Inter-Sassuolo 2-1, il Pagellone di Lobanovsky

Kolarov 6 in campo prestazioni insufficienti, a parte l’assist a Perisic per il goal del pareggio contro il Parma. Nello spogliatoio leader carismatico, ci fidiamo di Conte, quindi ha dato il suo apporto alla conquista del titolo.

Ranocchia 7 fare la riserva di De Vrij vuol dire non giocare praticamente mai. Sono, per il momento, solo 5 partite, tutte dall’inizio, e tutte giocate molto bene. Mai una parola fuori posto, leader silenzioso, gli scudetti si vincono anche con uomini come lui.

D’Ambrosio 8.5 prima parte della stagione da protagonista con goal pesanti contro Fiorentina, Cagliari, Genoa. Nella seconda parte a causa di Covid ed infortunio trova poco spazio. Ma anche lui è un giocatore che non fa polemiche e da tutto sul campo.

Darmian 8.5 il suo arrivo ha scatenato l’entusiasmo nel popolo nerazzurro. Lui ha saputo ripagare tanto amore con una stagione da campione indiscusso segnando poco ma quando serve. Non gli piace strafare. Lui è pratico ed essenziale.

Darmian, ancora lui: Inter-Verona 1-0, il Pagellone

Gagliardini 7 giocatore muscolare che Conte impiega quando servono i muscoli. Non per niente è muscolare. Si fa sempre trovare pronto e timbra due volte contro Benevento e Sassuolo.

Vecino 6 praticamente fermo da un anno rientra in squadra nella seconda parte della stagione. Il voto è alla resilienza dell’uomo del destino.

Sensi 6.5 se non fosse più fragile di un cristallo di Boemia sarebbe un giocatore di livello assoluto. Quando ha giocato ha istillato qualità alla manovra interista.

A un centimetro dal titolo: Crotone-Inter 0-2, il Pagellone

Young 7 ad inizio stagione gioca solo lui, nell’attesa di Emerson Palmieri che è bloccato da mesi a Binasco e vive con una dieta a base di Camogli, fino a quando Perisic non viene ipnotizzato e gli ruba il posto. Al suo attivo 3 assist e un goal. Tornerà nella terra di Albione.

Vidal 7 è un portafortuna. Dove va lui è scudetto quasi assicurato. La sua stagione raggiunge l’apice nella rete contro la Juventus, dopo un po’ gli infortuni un po’ prestazioni da boxeur de rue gli costano il posto in squadra.

Sanchez 8 scudetto da comprimario di lusso. Se hai davanti la Lu La non giochi mai. Quando entra ci mette una garra commovente e segna 7 goal di cui i due a Parma fondamentali per la vittoria dei nerazzurri.

Sassuolo-Inter 0-3, il Pagellone del colonnello Lobanovsky

Pinamonti 6 la quarta punta più pagata del mondo ed anche la meno utilizzata. Anche lui è una vittima del Covid ed il suo trasferimento salta. Campione d’Italia per caso.

Radu n.g. Ha giocato a titolo vinto. Neppure in Coppa Italia aveva trovato spazio. Quando forse avrebbe giocato rinviano la partita. Uno scudetto da mettere nel curriculum.

Padelli n.g. prende il posto di Berni come terzo portiere ma non ha lo stile dell’ex compagno. Non riesce a farsi espellere neppure una volta in tutta la stagione.

Nainggolan n.g. qualche comparsata prima di trasferirsi a Cagliari a gennaio per tentare il duplete. Scudetto e retrocessione nella stessa stagione. Impresa riuscita solo ai giocatori della Juventus.

Conte 10

Quinto scudetto in carriera. In Italia il più bello perché dimostra di saper vincere anche fuori dalla Juventus. Rompe l’egemonia bianconera con una stagione dove l’Inter dimostra di essere la più costante e la più forte. Resta la macchia dell’eliminazione in Coppa ma qualunque tifoso interista avrebbe firmato per un finale del genere.

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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