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sabato 5 Giugno 2021
SportCalcioNon è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

La Juventus ha mestamente arrancato per tutta la stagione, tranne qualche fiammata occasionale, abdicando allo status di corazzata per finire a quello di “progetto”, spostando  i riflettori completamente sul predestinato, il ‘maestro’ Pirlo. Ma a fallire non è solo un giovane tecnico inesperto ma l’intero sistema narrativo di Pirlolandia.

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

Pirlolandia affonda con i suoi mentori

La barca affonda e tutti abbandonano la plancia: un classico che alle nostre latitudini si ripropone con sorprendente costanza. D’altronde siamo quelli che in 48 ore tolsero le foto di Mussolini dagli uffici pubblici sostituendole con De Gasperi.

La crocifissione di Pirlo va avanti da settimane, tra tifosi, dirigenti (con qualche cautela)  soprattutto sulla grande stampa. E qui ci sarebbe da alzare il ditino evangelico, nel nome di quei pochi che non hanno scagliato la pietra, e farlo notare: ma come, proprio voi?

Il maestro, come per settimane  il tam tam mediatico aveva deciso di battezzare il povero Andrea, avrebbe dovuto dissociarsi immediatamente, già dalla nomina sulla prestigiosa panchina bianconera, da quella inopinata beatificazione preventiva, che lo ha bruciato ancor più clamorosamente di quanto il campo non abbia fatto.

Eravamo ad ottobre e dopo un pareggio stentato col Verona, si poteva mai parlare di Juve destrutturata?!

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

Ma evidente a tutto il sistema calcio faceva comodo la narrazione zerbinesca verso il volto nuovo, meglio se ex campionissimo riconosciuto tale da tutti, promosso in prima linea dalla società che investe di più in comunicazione e media.

Ma in questo caso si sono sfiorati toni da Istituto Luce. E questo spostare i riflettori ha fatto passare in secondo piano altre questioni sempre rimandate (come puoi contestare qualcuno che domina da 9 anni consecutivi?).

Non è Pirlo che ha portato a Torino, pagandoli a peso d’oro, prima Bernardeschi e D. Costa, poi con ingaggi spropositati Rabiot e Ramsey e poi Arthur, a bilancio per 82 milioni: nessuno di questi è un top player. Ma il focus è stato tutto, anche abbastanza comodamente per Paratici and co, sul maestro Pirlo.

Pirlolandia e il calcio liquido

C’è qualcuno tra gli addetti ai lavori di giornali, tv, radio e siti web che ritenga normale la narrazione che si è fatta sul conto di Pirlo?

In un crescendo rossiniano: Andrea crea, dirige, compone…

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

E alla prima vittoria d’agosto contro la corazzata Sampdoria, eravamo già alla Juve Pirlotecnica!

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

Ma c’è di più, Andrea è anche il più sexy…

Non è il fallimento di Pirlo ma di chi ha inventato Pirlolandia

Ma nel calcio, si sa, come niente puoi passare da vate della Continassa a Oronzo Canà.

 Guardian vs Pirlolandia

Eppure qualcuno aveva provato a dire qualcosa. Per  esempio fuori dai confini, in Gran Bretagna, dalle pagine del Guardian, che non è propriamente un giornaletto da scandali balneari ma un prestigioso quotidiano con una lunga storia (è nelle edicole dal 1821), ci fu  una disamina impietosa sulla scelta in casa bianconera.

E lo aveva fatto con la firma di uno dei suoi columnists più pesanti in ambito sportivo, Jonathan Wilson, il quale scriveva senza mezzi termini: È il terzo azzardo in tre anni. Cercano due cose incompatibili: il bel gioco e Ronaldo, quindi si sono rivolti a un allenatore che non c’è.

Wilson aveva analizzato la disamina degli azzardi della dirigenza bianconera negli ultimi tre anni, ma il tutto poteva essere riassunto con la messa in scena del colloquio di lavoro tra Pirlo e la Juventus con cui ironicamente aveva iniziato l’articolo.

J -E quali sono esattamente le sue referenze per essere allenatore della Juventus, mister Pirlo?
P -Ho giocato 119 partite di campionato per il club e ho vinto quattro scudetti.
J -Capisco. E da allenatore?
P -Lo scorso agosto mi sono iscritto per prendere il patentino.
J -Wow. Qualche esperienza rilevante?
P -Sono l’allenatore della Juventus Under 23.
J -Grande. E da quanto tempo?
P -Nove giorni.
J -E i risultati sono buoni?
P -Non abbiamo ancora giocato nessuna partita.
J -Ma le sessioni di allenamento stanno andando bene?
P -Beh, sono andato a guardare gli under 19 giocare Monza la scorsa settimana.
j  -Eccellente. Il lavoro è suo.

 

 

 


Marquez
Corsivista, umorista instabile.

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