Gol, confusione e punti pesanti: Atalanta-Inter 2-3, il Pagellone

La squadra di Inzaghi vince in rimonta e sale a 30 punti in classifica: Atalanta-Inter 2-3. Al 25′ l’Atalanta trova il vantaggio con Lookman su rigore, ma dopo la mezz’ora pareggia Dzeko. Lo stesso bosniaco segna la doppietta a inizio ripresa e la ribalta. Palomino (all’esordio stagionale) fa autogol e regala il tris all’Inter, poi un suo colpo di testa la riapre nel finale, ma non basta: terzo ko di fila in casa per la Dea. Il Pagellone del colonnello Lobanovsky.

Il colonnello Valerij Lobanovs'ky
Il colonnello Valerij Lobanovs’ky

Atalanta-Inter 2-3, il Pagellone

Atalanta-Inter 2-3 (Lookman 25’ (r), Dzeko 36’ e 56’, Palomino 61’ (ag), Palomino 77’)

 

Musso 5.5 non fa errori clamorosi ma tre reti sono tante e sulla seconda rete ha un guizzo da bradipo assonnato.

Palomino 6 non doveva giocare e diventa protagonista quasi assoluto. Impegna severamente Onana nel primo tempo. Segna una sfortunata autorete e segna la rete di una rimonta che rimane solo nelle speranze dei tifosi.

Demiral 6 gioca una partita maschia da difensore vecchia maniera. Viene sostituito e non la prende benissimo.

Scalvini 6 anche per lui una gara senza tante ombre ma con una luce un po’ pallida.

Hateboer 5 in avanti non pervenuto e quando hanno la palla gli avversari non è molto sul pezzo.

Ederson 5.5 meglio quando deve rompere la manovra degli altri. In costruzione non esiste.

Koopmeiners 6.5 è il regista della squadra e mette in mezzo la palla del secondo goal orobico.

Maehle 5.5 controlla bene Dumfries. Taglia male sulla seconda rete di Dzeko.

Pasalic 5 se doveva portare fantasia alla manovra non c’è riuscito. Insegue Calhanoglu e neppure tanto bene.

Lookman 5.5 a parte il rigore, ben tirato, non fa nulla.

Zapata 6 si procura il rigore del momentaneo vantaggio. Un bella conclusione nella ripresa. Deve ritrovare la condizione.

Malinovskyi dal 46’ 5 un paio di conclusioni che avrebbe parato anche un artoleso.

Okoli dal 69’ 6 non fa rimpiangere Demiral.

Hojlund dal 69’ 6 un paio di colpi di testa.

Boga dall’83’ s.v.

Gasperini 6

La sua squadra gioca un discreto primo tempo ma viene punita al primo errore. Nella ripresa l’Inter rimonta ed i cambi non danno i risultati sperati.

 

Internazionale

Onana 6.5 para bene prima su Hateboer e poi su Palomino. Non ha responsabilità sulle reti degli orobici. Se la prende comoda quando deve rinviare dal fondo. I tifosi avversari non apprezzano.

Skriniar 5.5 l’unico errore costa la rete di Palomino. Per non farsi mancare un finale thriller.

De Vrij 5.5 gli fischiano contro un rigore generoso. Detto questo palesa molte indecisioni sia su Zapata che su Hojlund.

Bastoni 6 si fa male subito ma tiene bene quando gli avversari attaccano dalle sue parti.

Dumfries 6 tecnicamente è irritante. Ci mette voglia, grinta ma non salta quasi mai l’uomo. Nella ripresa conquista un bel pallone ma spara alto.

Barella 6 viene marcato praticamente a uomo. Dai suoi piedi parte l’azione del raddoppio.

Calhanoglu 7.5 non solo è protagonista in due goal su tre ma lo trovi ovunque a conquistar palloni come il mediano cantato da Ligabue.

Mkhitaryan 6 non brillante come in altre occasioni ma protagonista nel secondo goal interista.

Dimarco 7 è in un momento d’oro ed è un pericolo per la difesa avversaria. Dal suo cross la seconda rete di Dzeko.

Dzeko 8 si è rimesso l’Inter sulle spalle ed ha segnato una doppietta che ha ribaltato l’Atalanta. Non è solo goal ma anche tocchi da campione che danno qualità alla manovra.

Martinez 6.5 non segna ma da un suo colpo di testa Dzeko trova il pareggio. Da un altro colpo di testa Palomino imbuca il suo portiere.

Bellanova dal 72’ 6 attacca bene e difende bene.

Acerbi dal 72’ 6 si piazza dietro e spazza palloni.

Brozovic dall’80’ s.v.

Gosens dall’80’ s.v.

Correa dall’84’ s.v. che per lui è un gran voto.

Inzaghi 6.5

Finalmente uno scontro diretto vinto, anche se l’Inter gioca i primi venticinque minuti in modo imbarazzante. Dopo la rete di Lookman i suoi ragazzi si ricordano di giocare a calcio e la partita cambia. Altri due goal presi, ormai non si contano più, ma vittoria meritata. Gestione dei cambi alla Inzaghi, nel senso che li capisce solo lui.

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Enrico Zerbo
Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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