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Le Paralimpiadi di Parigi 2024 hanno visto emergere una nuova star non solo sportiva ma anche dei social, a giudicare dal numero di condivisionie commenti: Rigivan Ganeshamoorthy.
L’atleta italiano ha conquistato la medaglia d’oro nel lancio del disco, stabilendo un nuovo record del mondo. Tuttavia, la sua vittoria non si è limitata al campo di gara; Rigivan ha rapidamente conquistato anche il pubblico grazie al suo accento romano e alla sua simpatia disarmante.
Rigivan Ganeshamoorthy, record e ironia
Rigivan Ganeshamoorthy, classe 1999 e originario di Roma, ha portato a casa la prima medaglia d’oro dell’atletica italiana in questa edizione delle Paralimpiadi.
La sua prestazione nel lancio del disco è stata straordinaria, ma a catturare l’attenzione di molti è stato il suo modo di fare durante le interviste post-gara. Con uno spiccato accento romano, Ganeshamoorthy ha dichiarato ai microfoni di Rai Sport: “M’è venuto er mal di collo dar peso,” riferendosi allla medaglia d’oro che portava al collo. Parole semplici ma cariche di emozione: “Ancora non sto realizzando. L’emozione al momento dell’inno è stata grandissima. Davvero tutto bellissimo.”
Alla domanda della giornalista di Rai Sport Elisabetta Caporale su cosa volesse aggiungere, Rigivan ha risposto sorridendo: “Che devo dì? Non ho parole neanche per me stesso.” E quando gli è stato chiesto se il mondo dello sport paralimpico iniziasse a piacergli, ha risposto con una battuta che ha fatto il giro del web: “Ma sì dai. Un po’ troppi disabili forse eh.”
La dedica di Rigivan alla sua comunità
La vittoria di Rigivan non è stata solo un trionfo personale, ma un momento di condivisione e di orgoglio per tutta la sua comunità. “Dedico la vittoria a mia madre, a mia sorella, al personal trainer, a tutta Dragona, a Roma, ar decimo municipio, al mio vicino che mi è venuto a trovare e che mi ha portato la bandiera,” ha detto nel dopo gara.
Nato a Roma da genitori originari dello Sri Lanka, Rigivan Ganeshamoorthy ha affrontato sfide significative nella sua vita. A causa della sindrome di Guillain-Barré, una malattia rara che causa la progressiva paralisi degli arti, Rigivan ha dovuto imparare a convivere con una condizione che avrebbe potuto fermarlo, ma che invece lo ha spinto a superare i propri limiti. Solo cinque anni fa ha iniziato a praticare il lancio del disco, e oggi, il suo percorso culmina con un oro paralimpico, simbolo di una rinascita personale e sportiva.
E come ha detto lui stesso, “Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa.”
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