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sabato 24 Luglio 2021
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Mourinho a Roma riuscirà a diventare l’ottavo re?

Forse solo con lo scudetto la Roma sarebbe finita su le pagine e i siti di tutto l’orbe terracqueo. Mediaticamente è un colpo pazzesco. Colpo gestito da top club, prima il benservito a Fonseca e poco dopo l’annuncio di Mourinho.

Mourinho a Roma: cosa c’è da aspettarsi?

Trattativa tenuta nascosta, complimenti a tutti quelli che dicono di sapere e poi non sanno nulla, e trattativa conclusa in tempi rapidissimi, cosa non scontata considerato di chi stiamo parlando. L’ingaggio di uno dei tecnici più vincenti della storia è un chiaro segnale che i Friednik fanno sul serio. Non ingaggi Mourinho se non hai ambizioni altissime. Che poi queste ambizioni si trasformino in qualcosa di concreto lo vedremo nei prossimi mesi, ed anni.

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Dan Friedkin

È un progetto di tre anni, in una società che non vince da tempo, in una piazza che ha triturato chiunque. La piazza romana e romanista sarà una bella sfida per José. È un matrimonio perfetto tra un vincente che ha bisogno di ritrovarsi – le ultime stagioni dello Special one non sono state strepitose- ed una società che vuole diventare finalmente grande. Un top club che vince, che si conferma, che è un punto di arrivo per giocatori al top della carriera. Quell’ultimo passo che la Roma non è mai stata in grado di compiere.

Se il vate di Setubal riuscirà in questa impresa sarà paragonabile al triplete vinto alla guida dell’Inter. Ma che Mourinho dobbiamo aspettarci? Dai trionfi nerazzurri sono passati 11 anni e lo Special One nel frattempo ha collezionato altre vittorie ma anche tonfi clamorosi, non ultimo quello con il Tottenham, scatenando il de profundis da parte di tutti quelli che non lo amano o non lo hanno mai amato.

Clamoroso: Mourinho nuovo allenatore della Roma, è ufficiale!

Un Mourinho assetato di rivincite è la garanzia migliore per la Roma: allenatori del suo livello non si sentono mai arrivati ed è questa la loro vera forza. Josè è ancora un top, ma reduce da indubbi fallimenti. Fuori dai top club, ha scelto la Roma perché in Italia la Serie A è quel che è, i rivali saranno più abbordabili rispetto alla concorrenza della Premier League di questi anni, e magari se riuscirà centrare la qualificazione Champions subito,  sarà considerato una grande risultato e un trampolino di rilancio ideale.

In questi anni si è spesso accusato la società giallorossa di essere carente nella comunicazione: o troppi spifferi o troppi silenzi. Con il tecnico portoghese ha risolto in un colpo solo questo problema: comunque vada sappiamo già che ogni settimana decine di telecamere saranno puntate sulla panchina giallorossa che non rimarranno deluse.

Ma Mourinho dovrà avere carta bianca nelle scelte non solo tecniche ma anche organizzative. Se la Roma non cresce sotto questo aspetto difficilmente arriveranno i risultati sul campo.

Questa stagione che deve ancora concludersi, è il miglior esempio di tutto quello che non bisogna fare. Una gestione societaria purtroppo da tornei amatoriali: due partite perse a tavolino, una infinita catena di infortuni che non si vedono nemmeno in un gerontocomio, un allenatore che ha staccato la spina da mesi e che decide di puntare tutto sulla Coppa, (che difficilmente vincerà, usiamo questo eufemismo), collezionando una serie di sconfitte in campionato e rischiando, non solo di non partecipare a nessun torneo europeo, ma pure il sorpasso del Sassuolo; per non parlare della Lazio che sembra faccia un altro campionato.

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Mourinho deve essere un punto di partenza per costruire una storia che a Roma non è mai stata raccontata, per trovare una dimensione internazionale, che magari non raggiungerà con Josè ma chi arriverà dopo di lui.

Per fare questo ci vuole unità di intenti ed anche pazienza. Una pazienza che spesso la piazza romanista non ha avuto. Si dice che la pazienza è la virtù dei forti. La Roma vuole diventare forte? Pazienza. E ben trovato Josè.

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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