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sabato 4 Settembre 2021
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Mourinho a Roma: entusiasmo, tante attese e altrettanti dubbi da sciogliere

Entusiasmo alle stelle per la prima conferenza stampa di Mourinho a Roma: prudenza per il lavoro che lo aspetta, qualche stoccata al suo ex club e una promessa.

Mourinho a Roma scalda i motori

Mourinho finalmente si presenta alla stampa nella – come formula di rito vuole – splendida location di Terrazza Caffarelli. Sono passati 13 anni dalla sua prima conferenza stampa italiana da allenatore interista.

È un Mourinho meno pirotecnico rispetto alla versione nerazzurra che lancia qualche frecciata alla squadra meneghina e lascia non pochi interrogativi sulla sua avventura giallorossa.

Ad una domanda su Conte risponde che lui ed Herrera non possono essere paragonati a nessun allenatore dell’Inter passata e probabilmente futura.

La differenza tra lui ed Helenio è che il secondo non prese una squadra che aveva vinto tre campionati di fila. Era una squadra arrivata quarta che aprì un ciclo vincente e andò a fare la storia del calcio italiano e europeo.

Mourinho a Roma: entusiasmo, tante attese e altrettanti dubbi da sciogliere
Helenio Herrera

Mourinho vinse con una squadra costruita da Mancini, nonostante la sua campagna acquisti fosse stata completamente sbagliata (imbarazzante l’apporto di Quaresma e Amantino Mancini).

Il secondo anno sul mercato andò meglio perché non gli presero i giocatori che voleva, Deco e Carvalho, ma Lucio e Sneijder; l’olandese su consiglio di un barman di Forte dei Marmi.

Ci auguriamo per i tifosi romanisti che sulle scelte di mercato in questi anni si sia migliorato, altrimenti potrebbero essere guai seri. Tendenzialmente, se lo lasciano fare, guarda in casa Mendes. Che Mendes sia anche il suo procuratore è una fortuita combinazione.

Altra frecciata agli ex amici dell’Inter è degna del miglior Sconci dopo una mangiata in trattoria: “C’è chi vince e non paga gli stipendi“. L’Inter ha pagato gli stipendi nei tempi previsti dai regolamenti, altrimenti non solo non sarebbe più Campione d’Italia ma non sarebbe neppure iscritta al prossimo campionato.

L’Inter, come tutte le altre squadre, ha delle difficoltà economiche molto serie. Dovute non tanto dal Covid, che ha solo accelerato un processo già in atto, ma da un sistema che è finanziariamente insostenibile. Solo il PSG sembra non soffrire questa situazione ma siamo certi che prima o poi anche i francesi pagheranno il conto.

La Roma di Mourinho, che ha un progetto che l’ha affascinato, ha un indebitamento consolidato, al 31 maggio 2021, di 299.1 milioni di euro. Inoltre la Roma ha un indice di liquidità superiore a 0.8. L’indice di liquidità è il rapporto tra i soldi disponibili e le passività.

Al momento sono 6 squadre fuori da questo parametro e sono: Lazio, Milan, Roma, Cagliari, Bologna e Sassuolo. Nell’elenco c’era anche la Juventus ma con l’aumento di capitale è rientrata in regola. Queste squadre, prima di annunciare acquisti, entro il 30 settembre devono rientrare nei parametri, cedendo e risparmiando sugli ingaggi, altrimenti gli bloccano il mercato.

Adesso veniamo agli interrogativi lasciati aperti dal vate di Setubal. Non una parola su Pellegrini. Pellegrini, a detta di tutti, è un tassello importante dello scacchiere giallorosso.

Mourinho a Roma riuscirà a diventare l'ottavo re?

Spesso capitano, italiano e uomo simbolo, con il contratto in scadenza tra 1 anno non merita neppure un pensiero? Capitolo Florenzi: con il grave infortunio al povero Spinazzola, non è il caso di investire su di lui invece di pensare a qualche esotico ingaggio magari della scuderia del solito Mendes? A parte il terzino sinistro Mourinho non ha parlato di richieste di mercato. Quindi per lui questa rosa è sufficiente per puntare in alto? In alto quanto?

Il parco attaccanti è sufficiente? Dzeko con un anno in più sulla carta d’identità è considerato un giocatore affidabile? A parte il solito ritornello: compattezza, il gruppo, la cultura del lavoro, non ha detto nulla su come pensa di far giocare la squadra, non ha neppure sfiorato il problema degli infortuni che lo scorso campionato hanno decimato la squadra giallorossa, non ha neppure detto in maniera chiara quali sono gli obiettivi per la prossima stagione.

A parte la promessa di un trofeo in tre anni, che ci sembra il minimo altrimenti andava bene anche Fonseca. “Non sarà la Roma di Mourinho ma la Roma dei romanisti” frase perfetta per scaldare il popolo e entusiasmare l’ambiente.

In attesa delle risposte alle tante domande che non sono state fatte. Buona fortuna Vate di Setubal, ne avrai bisogno.

 

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Enrico Zerbo
Ligure, ama i gatti, la buona cucina e le belle donne. L'ordine di classifica è a caso. Come molte cose della vita. Antifascista ed incensurato.

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