24.8 C
Rome
giovedì 2 Settembre 2021
SportCalcioManchester City-PSG, la sfida del riciclaggio

Manchester City-PSG, la sfida del riciclaggio

Manchester City-PSG è il derby tra Stati che considerano il calcio uno strumento per la propria reputazione globale tra petrolio e diritti umani

Manchester City-PSG, derby mediorientale in terra d’Europa

La Champions League, in una delle due semifinali, proporrà la sfida “stellare” Manchester City-PSG e le testate fuori dai nostri confini nazionali, non essendo impegnate come le nostre in interessantissimi reportage su quanti slip vende Cristiano Ronaldo o sulla nuova fidanzata di Balotelli, nelle loro analisi vanno a toccare punti dolenti, in particolar modo il Guardian e il Sueddeutsche Zeitung.

Manchster City-PSG è in realtà il derby mediorientale in terra d’Europa tra Abu Dhabi e Qatar: la sfida del riciclaggio sportivo, di Stati che considerano il calcio come un formidabile veicolo per migliorare la propria reputazione nel mondo per uscire dal binomio petrolio e diritti umani

Ed è proprio l’autorevole quotidiano inglese, il Guardian, ha definirlo il derby del riciclaggio sportivo tra due club che non hanno più nulla di europeo, posseduti da emiri e fondi del petrolio e da contraltare il governo del calcio, eufemisticamente distratto su certe questioni (basti pensare allo scandalo dei lavorati morti durante i lavori per i mondiali di calcio in Qatar nel 2022) e con la Uefa che nel frattempo lavora ad ammorbidire il già inutile Fair Play Finanziario, difficilmente in futuro le cose andranno diversamente.

Manchester City-PSG, la sfida del riciclaggio
Al Khelaifi, presidente del PSG

In particolare, scrive il Guardian, col tono quasi favolistico per arrivare al punto:

“C’era una volta una squadra di calcio di una città industriale nel nord dell’Inghilterra, Non erano molto bravi ma generalmente erano abbastanza benvoluti. Poi furono rilevati da un politico d’oltremare, che era molto ricco, e poi dalla famiglia reale di un altro stato straniero, che era ancora più ricco. Quello stato ha negato le accuse di non rispettare i diritti umani, ma a nessuno sembrava davvero importare.”

“Forse perché i reali hanno speso molti soldi per migliorare le infrastrutture, nominare uno dei più grandi allenatori del mondo e acquistare molti calciatori di grande talento. Alcune persone dicono che hanno speso troppi soldi, ma alla fine gli è stato permesso di continuare a giocare in Champions League. Il club ha vinto molti trofei. La Champions League è diventata una missione”.

“C’era una volta un’altra squadra di calcio della capitale della Francia. Per molti anni la gente ne ha riso, perché era un club giovane e nessuno nella capitale francese sembrava davvero amare così tanto il calcio. Poi sono stati rilevati dalla famiglia reale di uno stato straniero, che era molto ricca. Hanno negato le accuse di non rispettare i diritti umani, ma a nessuno sembrava davvero importare qualcosa, forse perché i reali hanno speso molti soldi per acquistare molti calciatori famosi e di grande talento.”

Alcuni li hanno accusati di aver speso troppi soldi, ma alla fine gli è stato permesso di continuare a giocare in Champions League. Il club ha vinto tantissimi trofei, così tanti da essere accusati di aver reso noioso il campionato francese. La Champions League è diventata una missione”.

Manchester City-PSG, la sfida del riciclaggio
Mansour, presidente del Manchester City

A far eco al giornale d’oltremanica è il Sueddeutsche Zeitung:

“Questa non è davvero una partita che può essere considerata solo da un punto di vista sportivo.  È una sfida che testimonia l’incursione di Stati che si potrebbe dire considerano il calcio, e la composizione delle grandi squadre, come uno strumento per migliorare la propria reputazione globale”.

La conclusione è sulla situazione generale in Europa, con la constatazione di quanto alla fine siano prevedibili le 4 semifinaliste se guardiamo spese, budget e provenienza dei capitali…

“Tre semifinaliste su quattro della Champions League 2021 appartengono a proprietari finanziati da combustibili fossili. E’ un dato di fatto che tutti e tre i club fanno parte dell’élite del calcio europeo perché investono molti soldi nei giocatori.  Il Manchester City è al primo posto per spese di trasferimento, con oltre un miliardo di euro speso, seguito dal Manchester United, e poi arrivano il PSG e il Chelsea”.

La quarta squadra è il Real Madrid che ha una compagnia aerea degli Emirati Arabi Uniti come sponsor principale…

 


Actarus
Alleva cavalli, guida astronavi, combatte per l'umanità, appassionato di sport e malato di calcio.

Ti potrebbe anche interessare

1 COMMENT

Comments are closed.

Ultimi articoli